LA TOURNÈ AZZURRA IN MESSICO

L’intero mondo del calcio cerca di reagire allo sconquasso provocato dalla catastrofe consumatasi all’interno dello Stadio Heysel. Le prime a muoversi sono proprio le istituzioni sportive internazionali: quattro giorni dopo, il Comitato esecutivo dell’Uefa sancisce l’esclusione delle squadre inglesi di club dalle coppe europee a tempo indeterminato, permettendo alle sole nazionali di esibirsi al di fuori dell’isola. In Italia, invece, qualcuno sembra non comprendere fino in fondo la gravità di quant’è successo. Mentre l’UEFA punisce in modo esemplare il movimento britannico, reo di non aver saputo prevenire ed arginare il problema della violenza dentro e fuori gli stadi, durante la trasmissione sportiva dell’epoca Numero 10, il presidente juventino Gianpiero Boniperti, dopo aver strappato la lacrimuccia con la sua descrizione della camera mortuaria allestita in Belgio, si lascia andare all’affermazione:

E poi in casa juventina scaricheranno altri dirigenti considerandoli come feccia della quale liberarsi al più presto, per un giro di telefonate di cui non si comprende l’effettiva particolarità, giungendo a chiedere l’espiazione di chissà quali peccati: probabilmente quelli storici commessi in questi anni!

Mai come ora gli impegni della nazionale azzurra si rivelano provvidenziali per l’immagine distrutta del mondo del calcio. Da qualche giorno Bearzot e i suoi giocatori si trovano in Messico per disputare una mini tourné nella nazione destinata ad ospitare la successiva edizione dei Campionati del Mondo. C’è da testare la reazione dei nostri giocatori all’altura. In un’amichevole contro la squadra locale del Puebla disputata la sera del massacro, l’esordiente Nanu Galderisi ha evitato la figuraccia agli azzurri realizzando la rete del pareggio. C’è quindi preoccupazione per la gara della domenica contro i padroni di casa. Bearzot vara una formazione priva di juventini, appena arrivati direttamente dal Belgio.

422: Città del Messico (Estadio Azteca) – domenica 2 giugno 1985 – ore 12,00

MESSICO – ITALIA 1-1 (AM)

RETI: 45′ Aguirre (M), 54′ Di Gennaro

MESSICO: Larios, Chavez, Amador (46′ Cervin), Muñoz, Armando Manzo, Cruz, España, Boy (cap.) (75′ Dominguez), Flores (46′ Hernandez), Aguirre (86′ De los Cobos), Negrete. C.T.: V. Milutinovic.

A disposizione: Heredia, Morales, Quirarte, Hermosillo.

ITALIA: Bordon (Sampdoria) 22 (46′ G. Galli (Fiorentina) 9), Bergomi (Inter) 23, Collovati (Inter) 46 (cap.), Baresi I (Inter) 10, Righetti
(Roma) 8, Tricella (Verona) 2, B. Conti (Roma) 39, Bagni (Napoli) 20, Giordano (Lazio) 12 (46′ Galderisi (Verona) 1), Di Gennaro (Verona) 6 (88′ Tardelli (Juventus) 79), Altobelli (Inter) 33 (78′ Dossena (Torino) 29). C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Tancredi (Roma), Scirea (Juventus), Rossi (Juventus), Serena (Torino).

ARBITRO: Machin (Canada).

SPETTATORI: 35.000.
Un gran gol di Antonio Di Gennaro preserva agli azzurri l’imbattibilità in una gara che sembra certificare la bontà del modello Verona. Con l’ingresso in campo di Galderisi nella ripresa la manovra diventa più fluida e, al termine dell’incontro, si recrimina per una mancata vittoria. La partita di due giorni dopo assume un significato particolare: l’avversaria è infatti l’Inghilterra. Non è passata nemmeno una settimana dalla drammatica sera dell’Heysel e c’è il timore che l’incontro possa trasformarsi in un assurdo regolamento di conti.

Sotto l’aspetto tecnico, invece, si tratta di affrontare una compagine in pieno rinnovamento che ha trovato in Marc Hateley, scopertosi improvvisamente stella con la maglia del Milan, un terminale offensivo di grande valore. Tenendo conto della vicinanza tra i due impegni, il tecnico friulano inserisce forze fresche in squadra.
423: Città del Messico (Estadio Azteca) – martedì 6 giugno 1985 – ore 14,00

ITALIA – INGHILTERRA 2-1 (AM)

RETI: 73′ Bagni, 74′ Hateley (IN), 89 Altobelli rig.

ITALIA: G. Galli (Fiorentina) 10 (46′ Tancredi (Roma) 7), Bergomi (Inter) 24, Vierchowod (Sampdoria) 19, Baresi I (Inter) 11, Collovati
(Inter) 47 (cap.) (46′ Cabrini (Juventus) 59), Tricella (Verona) 3, B. Conti (Roma) 40 (46′ Fanna (Verona) 13), Bagni (Napoli) 21, Galderisi (Verona) 2 (84′ Tardelli (Juventus) 80), Di Gennaro
(Verona) 7, Altobelli (Inter) 34. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Bordon (Sampdoria), Scirea (Juventus), Dossena (Torino), Giordano (Lazio), Serena (Torino), Rossi (Juventus).

INGHILTERRA: Shilton, Stevens, Sansom, Steven (63′ Hoddle), Wright, Butcher, Robson (cap.), Wilkins, Hateley, Francis (78′ Lineker), Waddle (69′ Barnes). C.T.: R. Robson.

A disposizione: Bailey, Woods, Anderson, Fenwick, Watson, Reid, Bracewell, Dixon.

ARBITRO: Marquez (Messico).

SPETTATORI: 7.000.
Davanti alle poche migliaia di spettatori sperdute sugli spalti dell’immenso Estadio Aszteka, Italia ed Inghilterra sonnecchiano più di un’ora, prima di dare fuoco alle polveri. Ci pensa Salvatore Bagni a risvegliare tutti dalla siesta messicana, ma Hateley risponde immediatamente. Quando tutti pensano ormai al pareggio, Altobelli trova la rete della vittoria che permette agli uomini di Bearzot di tornare a casa con un bilancio positivo.

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