MITROPA CUP 1938: IL DRAMMA DI SERGIO BERTONI

Le grandi possono immediatamente testare la bontà del loro lavoro disputando la consueta Mitropa Cup, orfana però delle compagini austriache inglobate nella federazione tedesca che si trova ancora al di fuori della competizione.

Nell’andata degli ottavi di finale disputata il 26 giugno, esattamente una settimana dopo la finale di Parigi, le cose si mettono bene per tutte le squadre italiane, ad eccezione del Milan il quale vede il cammino compromesso dopo la pesante sconfitta in casa del Ripensia Timisoara per 3 a 0.

Contro il Kispest Budapest i campioni d’Italia dell’Ambrosiana tremano! Grazie alle reti di Deri e Olajkar, che conosceremo anche in Italia, i magiari sognano di espugnare Milano. Le velleità di vittoria degli ospiti si spengono grazie ai gol di Giovanni Ferrari, Giuseppe Meazza, Pietro Ferraris e ancora una
volta Giovanni Ferrari che rende più agevole la partita di ritorno. Intanto la Juventus ritorna da Budapest – precisamente dal campo dell’Hungaria, con un prezioso pareggio per 3 a 3.

Sulla carta il turno più proibitivo spetta al Genoa opposto allo Spartak Praga. Certamente favoriti dagli infortuni occorsi alle stelle Planika e Negedly, fratturatisi rispettivamente braccio e gamba contro il Brasile nel mondiale appena concluso, i liguri compiono l’impresa di vincere per 4 a 2 e possono guardare alla gara di ritorno con una certa fiducia.

La settimana successiva è ancora favorevole ai colori italiani: il Milan lascia la competizione con onore sfiorando l’impresa contro i romeni sconfitti per 3 a 1. Genoa ed Inter tornano dalle loro trasferte con un buon pareggio per 1 a 1 e la Juventus travolge l’Hungaria Budapest per 6 a 1.

I quarti di finale riservano al calcio italiano la prima amara sorpresa. L’ambrosiana Inter è opposta al forte Slavia Praga: l’andata si disputa in terra ceca e i nerazzurri ritornano con un fardello di ben nove reti al passivo con la stella Joseph Bican mattatore grazie a quattro realizzazioni. Il Genoa, intanto supera
in casa il Rapid Bucarest per 3 a 0 e si garantisce il passaggio del turno mentre la Juventus supera il Kladno per 4 a 2.

Una settimana dopo l’Inter ha un sussulto d’orgoglio battendo lo Slavia per 3 a 1, la Juventus va a vincere a Kladno per 2 a 1 mentre con il medesimo punteggio il Genoa viene sconfitto in Romania.

In semifinale alla Juventus tocca la squadra detentrice della Coppa: il Ferencvaros di Bela Sarosi, mentre il Genoa deve affrontare lo Slavia. Nella gara d’andata che si disputa il 24 luglio le italiane sono entrambe impegnate in casa. La Juventus supera gli ungheresi per 3 a 2 rendendo alquanto incerto
il ritorno della domenica successiva. Contro lo Slavia il Genoa disputa una partita di carattere. Morselli e l’italo-argentino Figliola, autore del suo ultimo gol con la casacca rosso-blu portano in vantaggio per 2 a 0 i padroni di casa tuttavia raggiunti all’inizio della ripresa. Gli uomini di Garbut hanno birra
in corpo e tra il 70′ e l’80’ Morselli e Cattaneo fissano il punteggio sul 4 a 2 garantendo alla squadra una certa tranquillità.

La domenica successiva, però, non è favorevole alle compagini italiane: Sarosi e compagni riescono nell’impresa di vincere per 2 a 0 contro la Juventus. Ancor meglio, tuttavia, fa lo Slavia trascinato da uno splendido Bican. Dopo un quarto d’ora i padroni di casa conducono già per 2 a 0
grazie ad una doppietta della scatenata ala sinistra cecoslovacca. Al 22′ il Genoa rimane in dieci uomini a causa di un gravissimo infortunio occorso al giovane Sergio Bertoni che in uno scontro di gioco si frattura la tibia. Per lui il campionato termina ancora prima d’iniziare e la carriera è compromessa. I liguri resistono cercando di arrivare quanto meno alla bella ma nel secondo tempo Bican realizza un altro gol. A questo si aggiunge pure l’espulsione
di Morselli che lascia i suoi in nove uomini e in balia dello Slavia che realizza un altro gol ancora con Bican autore della seconda quaterna nel torneo.

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