CAMPIONATO DI CALCIO 1940-41: LA 3a E LA 4a GIORNATA E L'ATTACCO ALLA GRECIA

Quando un amico se ne va, in modo tragico, c’è molta tristezza. Proprio questo sentimento fa da sfondo
alla terza giornata di campionato, a causa della tragedia di Torino che ha portato via “Berto” Caligaris, uno degli
sportivi più amati di questa prima metà del novecento.

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 3a GIORNATA: domenica 20 ottobre 1940

 Atalanta – Roma         0-0

Bari – Livorno          1-1    

58′ Carta, 64′ Begnini (BA)

Bologna – Torino        3-0    

47′ Maini, 65′ Puricelli, 81′ Andreolo rig.

Fiorentina – Novara     2-2    

1′ Barberis, 46′ Menti (FI), 62′ Pasinati, 74′ Menti (FI)

Juventus – Genoa        2-0    

49′ Lushta, 87′ Bo

Lazio – Napoli          1-1    

38′ Quario, 73′ Piola (LA)

Milan – Ambrosiana      0-1    

52′ Frossi

Venezia – Triestina     4-3    

17′ De Filippis (TS), 37′ Cergoli (TS), 41′ Loik, 59′ Pernigo, 66′ Cergoli (TS), 75′ Alberti rig., 78′
Mazzola

 CLASSIFICA:

Fiorentina, Juventus e Novara 5; Ambrosiana, Atalanta, Bologna e Venezia 4; Lazio,
Livorno e Roma 3; Milan e Torino 2; Bari, Genoa, Napoli e Triestina 1.
 Fiorentina e Novara pareggiano l’improvvisato scontro al vertice e vengono agganciate al comando dalla
Juventus, la quale onora nel migliore dei modi il suo tecnico, nonché grande campione, scomparso il giorno addietro.
L’Ambrosiana vince il derby grazie ad un gol di Annibale Frossi. Nonostante  i cinque gol in tre partite del giovane
Cergoli, la Triestina si trova all’ultimo posto in compagnia di Bari, Napoli e Genoa.
4a GIORNATA: domenica 27 ottobre 1940

 Ambrosiana – Fiorentina 0-2    

70′ Di Benedetti, 81′ Degano

Genoa – Bologna         0-1    

39′ Puricelli

Livorno – Milan         1-0    

39′ Viani II

Napoli – Juventus       2-2    

2′ Lushta, 12′ Borel II rig.,  21′ Milano (NA), 49′ Busani (NA)

Novara – Lazio          0-0

Roma – Venezia          5-2    

7′ Amadei, 17′ Pernigo (VE) rig., 31′ Amadei, 35′ Carmellini, 42′ Borsetti rig., 55′ Amadei, 56′ Pernigo
(VE)

Torino – Atalanta       1-1    

66′ Ossola (TO), 87′ Cominelli

Triestina – Bari        2-4    

23′ Arienti, 27′ Begnini, 34′ Carlini, 35′ aut. Tabor (TS), 40′ Simontacchi (TS), 70′ Trevisan II

CLASSIFICA:

Fiorentina 7; Bologna, Juventus e Novara 6; Atalanta, Livorno e Roma 5; Ambrosiana,
Lazio e Venezia 4; Bari e Torino 3; Milan e Napoli 2; Genoa e Triestina 1.
 Trascinata dalla classe del giovanissimo Romeo Menti e da un ritrovato Di Benedetti la Fiorentina
passa a Milano in casa dell’Inter e vola in testa da sola al campionato.  Dietro tengono Bologna, Juventus e Novara, al
quale sembra aver giovato l’innesto nell’organico di un uomo d’esperienza e di classe
come Piero Pasinati.

Arriva anche il Capo d’anno Fascista, con Mussolini a Firenze, impegnato in un vertice assieme ad
Hitler. Egli comunica al dittatore tedesco l’intenzione di attaccare la Grecia facendolo infuriare, dal momento che lo stesso sta stipulando alleanze con i Paesi  vicini. Con questa decisione, in verità, il capo fascista
intende rivalersi sul capo di stato tedesco reo, secondo lui, di aver attaccato una parte della Romania senza motivo, ma
soprattutto senza avvertirlo.

Quello che deve balzare subito all’occhio  è il fatto che l’alleanza Italo-tedesca sarà costellata da iniziative estemporanee e da “dispetti” di questa sorta diventati progressivamente una delle cause della futura rovina dei due stati. Ma questo alla
gente non bisogna farlo sapere: l’attacco al Paese ellenico
lo si fa per dimostrare la forza italica e per riportare la civiltà romana su quel territorio.

Nel frattempo, pero, i giochi debbono continuare!

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