CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1961-62: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 29a ALLA 31a GIORNATA

Archiviata la ventottesima giornata, col suo carico di sospetti, e salutato il ritorno al comando del Milan, il torneo di serie A prosegue alacremente il proprio cammino per designare la squadra campione 1961-62.
29a GIORNATA: domenica 11 marzo 1962

Atalanta – Palermo 2-2

1′ Maschio (AT), 10′ Prato, 11′ Olivieri (AT), 85′ Prato

Bologna – Mantova 3-0

1′ aut. Pini, 62’ e 86′ Nielsen

Catania – Torino 0-1

71′ Crippa

Inter – Sampdoria 1-1

63′ Delfino, 79′ Suarez (IN)

Juventus – Milan 2-4

9′ Barison, 42′ Charles (JU), 49′ Sani, 53′ e 67′ Altafini, 80′ Mora (JU)

rig.
Padova – Spal 3-2

5′ Arienti, 11′ Massei (SP), 28′ Bagatti (SP), 77′ Koelbl, 85′ Barbolini

Roma – Fiorentina 1-0

15′ De Sisti

Udinese – Lecco 5-1

26′ e 29′ Rozzoni, 31′ Galbiati (LE), 70’ e 77′ Canella, 81′ Rozzoni

Venezia – L.R. Vicenza 2-0

44′ e 74′ Siciliano

CLASSIFICA:

Milan 43; Fiorentina e Inter 40; Bologna 39; Roma 37; Atalanta 35; Palermo e Torino 33; Juventus 29; Mantova 27; Catania 25; Spal 24; Sampdoria e Venezia 23; L.R. Vicenza e Padova 21; Lecco 17; Udinese 12.
Il Milan vola! Sul campo di una Juventus in piena crisi tecnica, i rossoneri danno spettacolo approfittando in pieno dei passi falsi delle inseguitrici e ritrovandosi con tre punti di vantaggio a cinque giornate dal termine. Ora Fiorentina ed Inter debbono lottare per la seconda piazza facendo attenzione al Bologna rinato dalla cura Bernardini e anche alla Roma, vittoriosa sui viola grazie al primo gol in serie A del giovane Giancarlo De Sisti, altro giovane talento di questo periodo cresciuto anche grazie agli insegnamenti di Juan Alberto Schiaffino.

In coda la Spal va a vincere a Padova uno scontro diretto fondamentale per raggiungere l’ennesima salvezza consecutiva, mentre il Lecco cade rovinosamente sul campo dell’udinese che in questo modo evita la retrocessione matematica.

In settimana il Bologna si reca sul terreno del Nitra per disputare la finale d’andata della Mitropa Cup. I felsinei confermano l’ottimo momento pareggiando per 2 a 2, con le reti firmate da Harald Nielsen e Marino Perani.
30a GIORNATA: domenica 18 marzo 1962

Catania – Udinese 2-0

1′ Calvanese, 44′ Benaglia

Fiorentina – Juventus 1-0

79′ Dell’Angelo

L.R. Vicenza – Inter 1-1

2′ aut. Stenti, 22′ Campana (L.)

Lecco – Palermo 2-1

11′ Fernando (PA), 17′ Di Giacomo, 37′ Gotti

Mantova – Atalanta 3-1

13′ Sormani, 50′ Mazzero, 66′ Sormani, 81′ Nova (AT)

Milan – Padova 4-0

5′ Rivera, 25′ Altafini, 61′ Rivera, 63′ O. Conti

Sampdoria – Spal 0-0

Torino – Roma 1-1

5′ Manfredini rig., 37′ Locatelli (TO)

Venezia – Bologna 1-1

4′ Nielsen, 74′ Tesconi (VE)

CLASSIFICA:

Milan 45; Fiorentina 42; Inter 41; Bologna 40; Roma 38; Atalanta 35; Torino 34; Palermo 33; Juventus e Mantova 29; Catania 27; Spal 25; Sampdoria e Venezia 24; L.R. Vicenza 22; Padova 21; Lecco 19; Udinese 12.
Continua la corsa del Milan a suon di gol. Dietro resiste la Fiorentina, mentre l’Inter lascia punti anche a Vicenza sul campo di una compagine in piena lotta per non retrocedere.

L’Udinese viene sconfitto a Catania ed è matematicamente retrocesso in serie B. Lascia la prima divisione una delle protagoniste degli anni ’50.

In settimana Inter e Fiorentina tornano in campo nelle rispettive competizioni europee. I viola ipotecano l’accesso alla finalissima della Coppa delle Coppe battendo l’Uijpest Dosza per 2 a 0, mentre l’Inter, pareggiando in casa col Valencia 3 a 3, chiude la propria avventura nella Coppa delle Fiere.

Il prestigioso traguardo praticamente conquistato dai viola è sintomatico di un momento d’euforia vissuto dall’intero movimento calcio, che a suo modo contribuisce a dare dell’Italia un’immagine positiva e vincente, dietro laquale, però, si nascondono gravi problemi come la disoccupazione al sud, l’immigrazione e la povertà di chi, per ovvi motivi anagrafici, deve lasciare il mondo del lavoro. Una piccola risposta a questo problema viene data il 23 marzo decidendo di aumentare le misere pensioni del 30%. Al momento queste corrispondono all’incirca a meno di due stipendi mensili di un operaio. Circa 100.000 lire all’anno. La pensione sociale non esiste ancora, si distribuiscono miseri assegni di assistenza, e le mense comunali nelle citta’ – l’Eca – cercano di dare un pasto caldo a chi non ha i mezzi di sostentamento. Mentre altre mense, quelle cattoliche, quelle dei ferrovieri e molte altre forniscono a chi ha pochi soldi un discreto pasto completo a 400 lire. (la paga giornaliera di un operaio o impiegato oscilla dalle 2000
alle 3000 lire). Siamo in pieno miracolo economico ma le mense in questo periodo sono affollatissime, si fanno anche due tre cinque turni a mezzogiorno e sera.

Altro intervento riguarda la distribuzione dei libri scolastici gratuiti nelle elementari. Si vuole così incentivare la frequenza alle scuole dei ragazzi provenienti da famiglie con poche risorse economiche.

Viene toccato anche il mondo del lavoro dove viene vietato il licenziamento delle donne in procinto di sposarsi o appena sposate, ponendo fine ad un malcostume perpetrato in quanto ai datori di lavoro dava fastidio dover aver a che fare con i problemi causati dalle eventuali maternità delle dipendenti.
31a GIORNATA: domenica 25 marzo 1962

Atalanta – Milan 0-2

“a tavolino”

Fiorentina – Padova 3-1

6′ Del Vecchio (PD), 15′ Milan, 51’ e 89′ Milani

Inter – Venezia 0-0

Juventus – Sampdoria 0-1

14′ Brighenti

Lecco – Catania 3-1

21′ Di Giacomo rig., 28′ Prenna (CA), 55′ Clerici, 79′ Di Giacomo

Palermo – Mantova 1-1

15′ Sormani, 25′ Fernando (PA)

Roma – Bologna 1-2

53′ Jonsson (RM), 66′ e 84′ Pascutti

Spal – Torino 1-0

13′ Cappa

Udinese – L.R. Vicenza 0-1

42′ Vernazza

CLASSIFICA:

Milan 47; Fiorentina 44; Bologna e Inter 42; Roma 38; Atalanta 35; Palermo e Torino 34; Mantova 30; Juventus 29; Catania e Spal 27; Sampdoria 26; Venezia 25; L.R. Vicenza 24; Lecco e Padova 21; Udinese 12.
Ancora una vittoria del Milan alla quale, però, la Fiorentina risponde puntualmente. L’Inter, invece, abbandona le speranze e si vede raggiunta in graduatoria dal Bologna.

In coda la sconfitta del Padova a Firenze mette in posizione abbastanza tranquilla Venezia e Vicenza che debbono solamente gestire il proprio vantaggio.

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