CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1962-63: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 30a ALLA 33a GIORNATA

Le modalità della maternità di Mina costituiscono l’argomento principe delle conversazioni del prima e del dopo le domenicali partite di calcio, ma

nell’ora e tre quarti in cui si susseguono i diversi stati d’animo, tutto passa in secondo piano.

30a GIORNATA: domenica 21 aprile 1963

Atalanta – Spal 1-0

41′ Mereghetti

Catania – L.R. Vicenza 1-0

84′ Milan

Fiorentina – Mantova 5-0

30′ e 34′ Hamrin, 64′ Seminario, 80′ Canella, 85′ Seminario

Inter – Bologna 4-1

5′ aut. Zaglio (BO), 39′ Suarez, 46′ Jair, 81′ Di Giacomo, 86′ Jair

Modena – Juventus 0-0

Palermo – Napoli 1-1

59′ Borjesson (PA), 75′ Fraschini

Roma – Genoa 1-0

12′ Jonsson

Sampdoria – Venezia 3-1

10′ e 30′ Toschi, 46′ Da Silva, 69′ Dori (VE)

Torino – Milan 0-0

CLASSIFICA:

Inter 45; Juventus 41; Bologna 38; Milan 37; Fiorentina e Roma 35; L.R. Vicenza 33; Atalanta e Spal 30; Torino 28; Catania e

Sampdoria 27; Modena e Napoli 25; Genoa e Mantova 24; Palermo e Venezia 18.

Nuova grande vittoria dell’Inter capace di umiliare il Bologna e di riconquistare un punto di vantaggio sulla Juventus limitata dal Modena. Ora gli

uomini allenati da Helenio Herrera devono solo amministrare un simile vantaggio per festeggiare una vittoria assente ormai da nove anni.

In settimana Milan e Roma scendono in campo per tener alto il nome dell’Italia nelle coppe europee: i rossoneri sono opposti agli scozzesi del Dundee United, mentre la

Roma deve vedersela coi detentori della Coppa delle Fiere, ossia il Valencia. Mercoledì 24 aprile Rivera e compagni danno un’autentica lezione di calcio ai britannici.

Ancora una volta Mora e Barison, autori di una doppietta, assieme a Dino Sani, innescati dal giovane fuoriclasse alessandrino, confezionano una lezione di gioco, che

fanno dello Stadio di San Siro la Scala del Calcio. La rete dello scozzese Cousi serve solamente a tener viva qualche fievolissima speranza di rimonta nella gara di

ritorno.

Il giorno successivo la Roma ne subisce una sul terreno del Valencia (3 a 0), mentre l’Italia festeggia la fine della II guerra mondiale. E’ una ricorrenza che inizia

a perdere il proprio fascino. Infatti sta crescendo una generazione di ragazzi che col conflitto non hanno avuto nulla a che fare e che mal sopportano i racconti degli

adulti aventi come protagonisti miseria e dolore. Il loro mondo, invece è fatto di musica e divertimento, tutto è bello e tutto è giovane. “Giovane” è diventata la

parola magica per lanciare qualsiasi prodotto di consumo e chi non lo possiede è arretrato!

31a GIORNATA: domenica 28 aprile 1963

Bologna – Fiorentina 2-1

14′ Marchesi (FI) rig., 44′ Perani rig., 70′ aut. Rimbaldo

Juventus – Inter 0-1

27′ Mazzola

L.R. Vicenza – Torino 0-1

77′ Piaceri

Mantova – Catania 3-1

22′ Allemann, 31′ Sormani rig., 70′ Mazzero, 80′ Benaglia (CA)

Milan – Genoa 1-0

70′ Altafini

Napoli – Modena 0-2

“a tavolino”

Palermo – Atalanta 1-0

32′ Borjesson

Sampdoria – Roma 0-0

Spal – Venezia 1-1

23′ Dori, 51′ De Souza (SP)

CLASSIFICA:

Inter 47; Juventus 41; Bologna 40; Milan 39; Roma 36; Fiorentina 35; L.R. Vicenza 33; Spal 31; Atalanta e Torino 30; Sampdoria 28;

Catania e Modena 27; Mantova 26; Napoli 25; Genoa 24; Palermo 20; Venezia 19.

In una giornata davvero triste per il calcio italiano, Sandro Mazzola realizza il gol decisivo per la stagione. Sul campo di Torino, teatro delle

gesta di “papà” Valentino il giovane centrocampista nero azzurro chiude la questione scudetto per la quale manca solamente la matematica.

Tuttavia, come già accennato, la domenica viene funestata da ben altri avvenimenti: mentre a Napoli il pubblico invade il campo decretando la sconfitta a tavolino dei

padroni di casa nello scontro diretto col Modena, Potenza è teatro d’incidenti tra i tifosi locali e quelli della Salernitana, talmente gravi da causare un morto. È

solo il primo di una lunga e triste serie che, soprattutto dagli anni ottanta caratterizzerà la storia del nostro calcio.

Purtroppo non si prende immediatamente la situazione di petto, cercando di educare le persone a tifare in modo corretto e ci si tuffa immediatamente nelle coppe

europee. Il Milan torna dalla Scozia sconfitto di misura, risultato ininfluente, alla luce della larga vittoria conquistata sette giorni prima.

Contemporaneamente sono state disputate le semifinali di Coppa Italia che hanno visto prevalere il Torino sul Verona per 2 a 0 e l’Atalanta sul Bari 1 a 0. Milano

ospiterà una finale inedita, ma le due squadre schierano ottimi elementi.

32a GIORNATA: domenica 5 maggio 1963

Atalanta – Catania 0-0

Fiorentina – Venezia 1-4

12′ Raffin, 20′ Seminario (FI), 25′ Pochissimo, 74′ Raffin, 79′ Bartù

Genoa – L.R. Vicenza 2-0

65′ Meroni, 90′ Firmani

Mantova – Juventus 0-0

Milan – Spal 4-0

2′ Rivera, 40′ Fortunato, 42′ Altafini, 49′ David

Modena – Palermo 2-0

57′ Cinesinho, 60′ Bruells

Napoli – Bologna 0-0

Roma – Inter 3-0

29′ e 63′ Manfredini rig., 76′ Menichelli

Torino – Sampdoria 4-2

14′ Cucchiaroni (SA), 40′ e 41′ Hitchens, 48′ Danova, 55′ Hitchens, 76′ Frustalupi (SA)

CLASSIFICA:

Inter 47; Juventus 42; Bologna e Milan 41; Roma 38; Fiorentina 35; L.R. Vicenza 33; Torino 32; Atalanta e Spal 31; Modena 29;

Catania e Sampdoria 28; Mantova 27; Genoa e Napoli 26; Venezia 21; Palermo 20.

Il campionato emette quasi tutti i suoi verdetti! Nonostante la batosta subita a Roma l’Inter si laurea campione d’Italia in quanto la Juventus non

va oltre il pareggio sul campo del Mantova. I virgiliani ottengono un punto d’oro per la loro salvezza, lotta dalla quale sono state estromesse matematicamente

Venezia, nonostante una vittoria d’orgoglio sul campo della Fiorentina, e Palermo.

I lombardi debbono fare i conti con Sampdoria, Genoa, Modena, Catania e Napoli. Al momento i partenopei sembrano la compagine messa peggio in quanto scarica. Il Genoa,

ad esempio, compagine con gli stessi punti, può contare sulla freschezza di un giovane talento: si tratta di Luigi Meroni, promettente ala destra dai capelli lunghi

destinato ad una tragica fine.

La domenica successiva il campionato si ferma nuovamente. La nazionale affronta i campioni del mondo del Brasile che schierano Pelè. Per la prima volta l’Italia può

ammirare dal vivo le gesta di quello che viene definito il giocatore più forte delpianeta.

Esordiscono Aristide Guarneri e Sandro Mazzola, mentre a Giovanni Trapattoni viene affidata la marcatura di Pelè.

239: Milano (Stadio Comunale, San Siro) – domenica 12 Maggio 1963 – ore 16,00

ITALIA – BRASILE 3-0 (Am)

RETI: 35′ Sormani, 39′ A. Mazzola rig., 76′ Bulgarelli

ITALIA: L. Vieri (Torino) 2, C. Maldini (Milan) 12 (cap.), Facchetti (Inter) 2, Guarneri (Inter) 1, Salvadore (Juventus) 10, Trapattoni (Milan) 10, Bulgarelli

(Bologna) 4, A. Mazzola (Inter) 1, Sormani (Mantova) 5 (57′ Corso (Inter) 6), Rivera (Milan) 5, Menichelli (Roma) 6. C.T.: E. Fabbri.

BRASILE: Gilmar (cap.), Lima, Rildo, Zito, Eduardo, Roberto Dias, Dorval (46′ Ney), Mengalvio, Coutinho, Pelé (26′ Quarentinha), Pepe. C.T.: V. Feola.

ARBITRO: Bois (Francia).

SPETTATORI: 72.000

La partita del fenomeno dura solo 26 minuti nei quali non fa vedere praticamente nulla. Invece si scatena la nazionale che alla fine esce trionfante

tra gli applausi delle oltre 70.000 persone che gremiscono lo stadio. Per Edmondo Fabbri ci sono solo complimenti, da quando siede sulla panchina azzurra non ha

conosciuto altro che vittorie.

In settimana la Roma tenta la rimonta contro il Valencia. È un’impresa improba, data la bontà della compagine spagnola che, infatti, lascia l’Italia con una sconfitta

di misura per 1 a 0. Contemporaneamente a Rotterdahm si assegna la Coppa delle Coppe. Protagoniste dell’atto finale sono i detentori dell’Atletico Madrid e gli inglesi

del Tottenham Hotspur, formazione nella quale è letteralmente rinato Jim Greaves, stella incapace di inserirsi l’anno precedente al Milan.

COPPA DELLE COPPE – FINALE – Roterdam (Feyenord Stadium) – mercoledì 15 maggio 1963
TOTTENHAM HOTSPUR – ATLETICO MADRID 5-1

RETI: 16′ Greaves, 35′ White, 47′ Collar (AM), 67′ Dyson, 80′ Greaves, 85′ Dyson.

TOTTENHAM HOTSPUR: Brown, Baker, Norman; Hendry, Blanchflower, Marchi; Jones, White, Smith, Greaves, Dyson.

ATLETICO MADRID: Madinabeytia, Rivilla, Griffa; Rodriguez, Ramiro, Glaria; Jones, Adelardo, Chuzo, Mendonca, Collar.

SPETTATORI: 49.000.
All’Atletico Madrid non riesce l’impresa di trattenere la Coppa delle Coppe nella propria bacheca! Di fronte ha trovato un undici scatenato,

fermamente intenzionato a portare finalmente un grande trofeo oltre la Manica. Particolarmente ispirato si rivela Jim Greaves, in una di quelle serate che ne fanno un

autentico fuoriclasse. La forte mezz’ala è autore di una doppietta e di grandi giocate a favore dei compagni. Agli spagnoli, invece, è toccato di vivere lo stesso

incubo vissuto a Stoccarda dalla Fiorentina.

33a GIORNATA: domenica 19 maggio 1963

Bologna – Mantova 2-2

15′ Sormani, 32′ Giagnoni, 52′ Renna (BO), 63′ Bulgarelli

(BO)
Catania – Milan 1-0

11′ Petroni

Fiorentina-L.R. Vicenza 1-1

30′ Dell’Angelo (FI), 53′ Vastola

Inter – Modena 0-0

Roma – Atalanta 1-1

57′ Nova, 81′ Orlando (RM)

Sampdoria – Palermo 2-0

36′ Da Silva rig., 77′ Cucchiaroni

Spal – Genoa 4-0

53′ Massei, 82′ Dell’Omodarme, 84′ Bui, 87′ Dell’Omodarme

Torino – Napoli 1-1

32′ Bearzot (TO), 68′ Corelli rig.

Venezia – Juventus 1-2

71′ Sivori, 75′ Raffin (VE), 88′ Miranda rig.

CLASSIFICA:

Inter 48; Juventus 44; Bologna 42; Milan 41; Roma 39; Fiorentina 36; L.R. Vicenza 34; Spal e Torino 33; Atalanta 32; Catania, Modena

e Sampdoria 30; Mantova 28; Napoli 27; Genoa 26; Venezia 21; Palermo 20.

Modena, Sampdoria e Catania festeggiano la salvezza con una giornata d’anticipo, mentre il Genoa, pesantemente sconfitto a Ferrara trema. I

siciliani, in particolare, approfittano di un Milan con la testa a wembley dove il mercoledì successivo disputerà la finale di Coppa dei Campioni contro i i detentori

del Benfica trascinati a questo appuntamento da Eusebio.

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