LA SCOMPARSA DI RENATO DALL’ARA E LA SALVEZZA DELLA SAMP

In questa prima settimana di giugno, decisiva e per certi aspetti anche drammatica, si disputano i quarti di finale di Coppa Italia, caratterizzati dall’entrata in scena delle tre grandi, più l’Atalanta. L’impegno risulta particolarmente gravoso per Bologna ed Inter, entrambe con la testa allo spareggio-scudetto di Roma.
COPPA ITALIA – 4i DI FINALE: mercoledì 3 giugno 1964

Fiorentina – Milan 1-0

Juventus – Bologna 4-1

Roma – Atalanta 1-0

Torino – Inter 4-1

Le due contendenti per lo scudetto crollano sotto i colpi delle due torinesi in cerca di riscatto. Escono anche l’Atalanta per mano di una Roma bisognosa di rimettere in piedi una stagione fallimentare. Infine la Fiorentina, altra delusione di stagione, estromette il Milan, per il quale l’annata non può definirsi del tutto positiva, soprattutto sotto il profilo dei risultati.

Il giorno seguente è molto triste per l’intero mondo del calcio italiano: nella sede della Lega Calcio, dove si incontrano i presidenti Angelo Moratti e Renato Dallara per definire i dettagli dello spareggio della domenica successiva, il massimo dirigente felsineo ha un malore: in poche ore si compie il dramma. Un ictus porta via uno dei più grandi presidenti della storia del calcio. Timoniere del Bologna per quasi trent’anni, a lui sono legati i maggiori successi dei felsinei.

RENATO DALL'ARA

nasce a Reggio Emilia il 10 ottobre del 1892 da una famiglia di modeste origini. Dopo la fine della I Guerra Mondiale, lascia la città natale per trasferirsi a Bologna, dove apre un'azienda di maglieria che gli procura un certo agio economico. Dall'Ara ...
A Roma i suoi giocatori, con la morte nel cuore, scendono in campo anche e soprattutto per lui.

Contemporaneamente altre due società si giocano tutto sono il Modena e la Sampdoria, impegnate a San Siro in un terribile spareggio-salvezza. Per l’occasione il tecnico blu-cerchiato lancia nella mischia
i suoi giovani: Francesco Morini, Giancarlo Salvi e Mario Frustalupi, mentre gli emiliani si presentano sul terreno di gioco privi di calciatori stranieri.
SERIE A 1963-64 – SPAREGGIO 15 – 16° POSTO – Milano (Stadio San Siro) – domenica 7 giugno 1964
SAMPDORIA – MODENA 2-0

RETI: 61′ Barison, 72′ Salvi

SAMPDORIA: Sattolo, Vincenzi G., Tomasin; Morini F., Bernasconi, Delfino; Salvi G., Tamborini, Barison, Da Silva, Frustalupi.

MODENA: Gaspari, Barucco, Longoni; Balleri, Panzanato, Goldoni; Conti, Merighi, Brighenti, Tinazzi, Gallo.

ARBITRO: De Marchi (Pordenone).
Paolo Barison, esperto attaccante veneto dal passato genoano, rompe l’equilibrio in una partita estremamente tesa messa al sicuro dal giovane Giancarlo Salvi, uno dei tanti prodotti che il vivaio doriano sfornerà da qui in avanti. La Sampdoria evita così la prima clamorosa retrocessione della sua storia, mentre il Modena, dopo due anni, lascia la serie A, per farvi ritorno solamente nel 2002.

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