L’ITALIA DELLE CAMBIALI CANTA “SAPORE DI SALE”

IL CAROSELLO IN TV, trasmissione che segna la fine della giornata dei più piccoli, fa conoscere agli italiani: la Brillantina Linetti, la Cedrata Tassoni, il Profumo Capriccio, il Lucido Brill, e un certo signore, Ernesto Calindri, che consiglia di bere Cynar contro il “logorio della vita moderna”. Questa è una tematica sempre più dibattuta a tutti i livelli. L’entusiasmo portato dal boom economico ha indotto la gente a spendere oltre le proprie possibilità acquistando a rate e ipotecando sistematicamente tutte le entrate, creando una situazione economica e sociale che rischia di diventare insostenibile.

Comunque ilmorale è ancora buono e la gente ha ancora voglia di divertirsi. La vacanza estiva nelle pensioni romagnole è un’usanza sempre più diffusa e la colonna sonora dell’estate 1963 è decisamente “Sapore di Sale” del genovese Gino Paoli, lento che, con poche e semplici parole, riassume lo stato d’animo di chi trascorre una vacanza, mentre fa sognare chi è ancora costretto a rimanere in città o nelle campagne non avendo a disposizione i mezzi economici necessari per concedersi le “ferie”.

Mentre il calcio ferma la propria attività per la pausa estiva, prosegue serrato il mondiale di Formula Uno 1963. Il 30 giugno si corre in Francia e Jim Clarck, su Lotus, conferma il proprio dominio, vincendo davanti alla Cooper di Tony Maggs e alla BRM del campione del mondo in carica di Graham Hill. Il dominio del pilota britannico prosegue anche nella corsa successiva. Clarck, infatti, si aggiudica il Gran Premio di Gran Bretagna, precedendo Surtees su una Ferrari finalmente presentabile e Graham Hill su BRM. I progressi della “rossa” di Maranello si concretizzano nel successo di Surtess in Germania, ottenuto il 4 agosto davanti al leader del mondiale Clarck e a Ginther.
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