AZZURRI VERSO INGHILTERRA ’66

Per i neo campioni d’Italia e d’Europa gli impegni non sono finiti: tre giorni dopo il termine della serie A 1964-65 sono di scena all’Olimpico per disputare la semifinale di Coppa Italia contro i detentori della Roma. Ne nasce una battaglia di 120 minuti al termine dei quali nulla è deciso dato il risultato di 2 a 2. Si va ai calci di rigore che arridono all’Inter. Contemporaneamente la Juventus batte i cugini nel derby per 2 a 0, vendicando la sconfitta dell’anno precedente e si prepara a sfidare l’Inter in finale. Il trofeo, però, verrà assegnato al termine del mese d’agosto.


I granata, intanto hanno chiuso con una sconfitta la migliore stagione dopo la catastrofe di Superga, mentre la Juventus, l’ultimo mercoledì di giugno, disputerà la finale di Coppa delle Fiere contro il Ferencvaros.

A questo punto tocca alla nazionale prendersi il suo spazio con la disputa di due amichevoli ed una gara di qualificazione ai mondiali.

La prima parte del tour tocca la Svezia, nazione di campioni che tuttavia da qualche anno non sforna più fuoriclasse degni della fama dei vari Nordahl, Gren, Liedholm, Skoglund o Selmosson.

La prima domenica dal termine del campionato di serie A coincide col Gran Premio del Belgio di Formula Uno. Sotto la pioggia Jim Clarck torna al successo davanti Jackie Stewart e a Bruces McLaren. Il pilota scozzese vuol dimostrare che, per il titolo, ci sarà da fare i conti anche con lui!

Il mercoledì successivo, per la partita contro la Svezia, Fabbri vara una formazione che fa letteralmente discutere: in Italia c’è una formazione che sta dominando in Europa e nel mondo. Logica vorrebbe che l’intelaiatura di tanta potenza venisse trasportata anche in azzurro. Ma Fabbri propende per il Bologna e i nerazzurri a scendere in campo saranno solamente due.
251: Malmö (Malmö Stadion) –mercoledì 16 giugno 1965 – ore 19,00

SVEZIA – ITALIA 2-2 (Am.)

RETI: 36′ Pascutti, 59′ A. Mazzola, 68′ Bo Larsson rig. (S), 81′ Ö. Persson (S)

SVEZIA: Arvidsson, J. Karlsson, Wing, L. Lindskog, Bergmark, Mild, Ö. Persson, B.C. Karlsson, L. Eriksson, Bo Larsson, Christiansson. C.T.: L. Nymann.

ITALIA: Negri (Bologna) 9, Poletti (Torino) 1, Facchetti (Inter) 11, Rosato (Torino) 3, Salvadore (Juventus) 18 (cap.), Fogli (Bologna) 8, Mora (Milan) 17, Lodetti (Milan) 5, A. Mazzola (Inter) 10, Bulgarelli (Bologna) 15, Pascutti (Bologna) 9 (75′ Corso (Inter) 14). C.T.: E.
Fabbri.

ARBITRO: Andzulis (U.R.S.S.)

SPETTATORI: 32.000
Per oltre due terzi di gara l’Italia domina, poi un calo nel finale permette ai padroni di casa di raggiungere il pareggio lasciando un po’ d’amaro in bocca nell’ambiente azzurro.

Edmondo Fabbri crede nell’undici schierato e lo riconferma per la gara in Finlandia.

>

252: Helsinki (Olympiastadion) -mercoledì, 23 giugno 1965 – ore 19,00

FINLANDIA – ITALIA 0-2 (Q.M. Gir. 8, 3a gara)

RETI: 33’ e 78’ A. mazzola.

FINLANDIA: Näsman, Mäkipää, Nummila, Kautonen, Kanerva, Heinonen, Kumpulampi, Peltonen, Tolsa, Pahlman, Nuoranen. C.T.: Laaksonen.

ITALIA: Negri (Bologna) 10, Poletti (Torino) 2, Facchetti (Inter) 12, Rosato (Torino) 4, Salvadore (Juventus) 19 (cap.), Fogli (Bologna) 9, Mora (Milan) 18, Lodetti (Milan) 6, A. Mazzola (Inter) 11, Bulgarelli
(Bologna) 16, Pascutti (Bologna) 10. C.T.: E. Fabbri.

ARBITRO: Bacramov (U.r.s.s).

SPETTATORI: 25.000
Senza incantare particolarmente, la nazionale trascinata da Sandro Mazzola, senz’altro in uno dei momenti migliori della propria luminosissima carriera, regola la Finlandia, squadra nettamente inferiore a quella azzurra. La qualificazione ai mondiali inglesi è cosa praticamente fatta.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento