LA 33a E LA 34a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1964-65

A questo punto della stagione i neo Campioni d’Europa si trovano di fronte alla concreta possibilità di compiere l’impresa di vincere nello stesso anno calcistico scudetto e Coppa dei Campioni. Qui si vede anche la grande organizzazione societaria del club lombardo. Italo Allodi, il primo vero direttore sportivo della storia del nostro calcio, uomo enigmatico caratterialmente opposto al sanguigno “Gipo” Viani, riesce a far posporre di due giorni l’incontro di campionato col Catania consentendo ai suoi di godere di quarantott’ore in più di riposo e giocando conoscendo in anticipo il risultato del Milan

La stessa domenica torna il mondiale di Formula Uno con la seconda prova corsa sul difficilissimo circuito cittadino di Montecarlo. Dopo la solita gara durissima, con un autentico momento di terrore al giro 79 quando l’australiano Hawkins finisce in mare con la sua Brabham, uscendo illeso, vince Graham Hill, partito dalla pole position, il quale precede la Ferrari di Bandini e il compagno di squadra alla BRM Jackie Stewart. Il Campione del mondo in carica Surtees è solo quarto a causa della benzina terminata anzitempo.
33a GIORNATA: domenica 30 maggio 1965

Bologna – Cagliari 1-3

54′ Nenè, 57′ Haller (BO), 73′ Rizzo, 79′ Nenè

Fiorentina – Mantova 2-0

52′ Hamrin, 59′ Orlando

Foggia – Sampdoria 1-1

52′ Rinaldi (FO), 62′ Carniglia

Genoa – Milan 0-0

L.R. Vicenza – Messina 2-1

26′ Vinicio, 27′ Bagatti (ME), 31′ Dell’Angelo

Lazio – Atalanta 0-0

Torino – Roma 3-1

3′ Ferretti, 35′ Hitchens, 56′ Meroni, 67′ Francesconi (RM)

Varese – Juventus 1-1

36′ Traspedini (VA), 50′ Del Sol

CLASSIFICA:

Inter e Milan 51; Torino 43; Fiorentina 41; Juventus 39; Bologna 34; Cagliari 32; Foggia 31; Catania, L.R. Vicenza e Varese 30; Atalanta 29; Lazio, Roma e Sampdoria 28; Genoa 26; Messina 20; Mantova 19.

Il pareggio per 0 a 0 tra Genoa e Milan in pratica danneggia le due compagini: ora l’Inter ha la possibilità di staccare decisamente i cugini, mentre ai liguri non basterà vincere l’ultima gara di campionato in quanto debbono sperare in una sconfitta di una tra Atalanta, Roma e Sampdoria per guadagnarsi la possibilità di rimanere in serie A con uno spareggio.
Mentre anche Catania, Varese e Vicenza festeggiano la salvezza, la situazione si fa estremamente tesa a Roma. La situazione di classifica precaria nella quale si è venuta a trovare la società capitolina ha convinto la dirigenza ad esonerare il tecnico Juan Carlos Lorenzo sostituendolo con l’albanese Nahim Krieziu, uno degli eroi dello storico scudetto del 1942.

Infine l’ultima gara casalinga del Bologna termina con la contestazione dei tifosi, estremamente delusi per il mediocre andamento in campionato dei felsinei. Quel tricolore sulla maglia non è stato difeso con onore!

Due giorni dopo l’Inter bi campione d’Europa torna in campo per tentare di mettere la parola fine sulla questione scudetto.
RECUPERO 33a GIORNATA: martedì 1 giugno 1965

Inter – Catania 5-1

2′ Rozzoni (CA), 12′ Mazzola, 13′ Bedin, 36′ Jair, 48′ Bedin, 72′ Domenghini
Pronti via! E Orlando Rozzoni, attaccante di buona levatura, realizza un gol clamoroso che manda in visibilio i tifosi milanisti che vedono d’incanto riaprirsi il campionato. L’Inter, però, aha ancora energie da vendere e l’illusione per gli avversari dura solamente dieci minuti. Sandro Mazzola prima, e Gianfranco Bedin poi, incanalano il match sui binari desiderati e al termine della serata gli uomini di Herrera sono protagonisti di un altro autentico trionfo. Ora basta un pareggio per cucirsi nuovamente lo scudetto sulle maglie.

Il giorno successivo tocca alla Juventus tentare di conquistare le prime pagine dei giornali: i bianco-neri sono impegnati nella bella di semifinale di Coppa delle Fiere contro gli spagnoli dell’Atletico Madrid. Una rete di Stacchini, un’autorete di Calleja ed un gol di Salvadore, che compensa l’autorete a favore degli iberici, spediscono la Juventus in finale contro il forte Ferencvaros di Albert e Fenivesi. Heriberto Herrera ha costruito un gruppo voglioso di combattere, nel quale non trova posto il grande Omar Sivori, spesso relegato in tribuna. Come per Altafini al Milan, il rapporto tra il funambolo argentino e la Juventus sembra destinato a terminare col termine di questa stagione.

Nella prima domenica di giugno San Siro è pronto ad ospitare un’altra festa: padrona di casa dovrebbe essere ancora una volta l’Inter.
34a GIORNATA: domenica 6 giugno 1965

Atalanta – Sampdoria 0-0

Cagliari – Milan 2-1

30′ Riva, 40′ Mora (MI) rig., 52′ Visentin

Catania – Bologna 4-0

5′ e 40′ Danova, 55′ Calvanese, 82′ Facchin

Genoa – Fiorentina 4-1

16′ Zigoni, 62′ Koelbl, 80′ Zigoni, 87′ Dalmonte, 89′ Orlando (FI)

Inter – Torino 2-2

38′ Jair (IN), 48′ Simoni, 52′ Ferrini, 90′ Mazzola (IN) rig.

Juventus – L.R. Vicenza 3-1

18′ Combin, 30′ Fontana (LR), 42′ Da Costa, 90′ Salvadore

Mantova – Varese 3-1

3′ Tomeazzi, 13′ Traspedini (VA), 61′ Di Giacomo, 87′ Ciccolo

Messina – Lazio 4-0

2′ Gioia, 34′ Bagatti, 50′ Brambilla, 87′ Gioia


Roma – Foggia 1-0

9′ Manfredini

CLASSIFICA:

Inter 54; Milan 51; Torino 44; Fiorentina e Juventus 41; Bologna e Cagliari 34; Catania 32; Foggia e Roma 31; Atalanta, L.R. Vicenza e Varese 30; Lazio e Sampdoria 29; Genoa 28; Messina 22; Mantova 21.
In pratica lo scudetto non è mai indiscussione: alla mezz’ora Gigi Riva porta in vantaggio il Cagliari e 8 minuti dopo Jair infiamma San Siro. Il Milan ha comunque un moto d’orgoglio ed un minuto dopo perviene al pareggio. La ripresa inizia col Torino scatenato che prima pareggia e poi passa addirittura in vantaggio. Campionato riaperto? Macché! Visentin, ex centrocampista laziale, riporta in vantaggio il Cagliari e il Milan sembra incapace di reagire. Alla fine per l’Inter arriva il gol del trionfo realizzato da Sandro Mazzola, cannoniere stagionale di un gruppo che rasenta la perfezione.

Poca storia anche per la zona retrocessione: Atalanta e Sampdoria giocano per lo 0 a 0, mentre Manfredini regala l’ultima prodezza ai tifosi giallo-rossi e il Genoa, nonostante la larga vittoria sulla Fiorentina, è condannato alla retrocessione in serie B. Per la gloriosa società ligure inizia uno dei periodi più bui della sua storia: scomparso Edoardo Garrone non si vedono in vista imprenditori con la forza sufficiente per impostare una vera rinascita.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. INTER 54 34 12 4 1 10 6 1 22 10 2 68 29

2. Milan 51 34 12 2 3 9 7 1 21 9 4 52 23

3. Torino 44 34 11 3 3 5 9 3 16 12 6 48 27

4. Juventus 41 34 11 5 1 4 6 7 15 11 8 43 24

5. Fiorentina 41 34 13 3 1 3 6 8 16 9 9 52 37

6. Bologna 34 34 10 3 4 1 9 7 11 12 11 43 42

7. Cagliari 34 34 9 4 4 4 4 9 13 8 13 33 35

8. Catania 32 34 11 4 2 1 4 12 12 8 14 46 51

9. Foggia 31 34 8 6 3 2 5 10 10 11 13 26 30

10. Roma 31 34 5 9 3 3 6 8 8 15 11 29 35

11. Varese 30 34 6 9 2 2 5 10 8 14 12 28 37

12. Atalanta 30 34 6 7 4 1 9 7 7 16 11 19 28

13. LR. Vicenza 30 34 7 7 3 3 3 11 10 10 14 33 44

14. Sampdoria 29 34 6 6 5 3 5 9 9 11 14 19 30

15. Lazio 29 34 6 9 2 2 4 11 9 13 13 25 38

16. GENOA 28 34 6 7 4 2 5 10 8 12 14 30 46

17. MESSINA 22 34 5 6 6 2 2 13 7 8 19 26 44

18. MANTOVA 21 34 7 4 6 0 3 14 7 7 20 20 40

612 306 151 98 57 57 98 151 208 196 208 640 640

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