LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ANNO 1964

In questo clima d’incertezza politica il mondo del calcio, ancora esaltato dall’affermazione in Coppa dei Campioni dell’Inter, si prepara a celebrare il rito del

calcio mercato. La caccia è al titolo conquistato dal Bologna, ma soprattutto lo scopo è di togliere a Milano lo strapotere conquistato sia in Italia, sia ormai in

Europa. Quasi a voler ripercorrere le tappe che hanno portato la compagine nerazzurra a dominare in Italia e nel continente, la Juventus, a secco di vittorie da tre

stagioni, ingaggia il tecnico paraguayano Heriberto Herrera, uno dei personaggi più discussi di questo periodo a causa della sua intransigenza, il quale fa cedere al

Cagliari neo-promosso il brasiliano Nenè portando in Italia il centravanti franco-argentino Nestor Combin.

L’oggetto del desiderio di tutte le squadre è l’ala destra del Genoa Gigi Meroni, ma la società ligure, sebbene in gravi difficoltà economiche, farà di tutto per

trattenere il gioiello in Liguria.

Molto attiva si dimostra la Fiorentina la quale acquista Alberto orlando dalla Roma e Juan Carlos Morrone dalla Lazio. I capitolini, anche loro in acque non troppo

tranquille cedono anche Sormani alla Sampdoria in cambio dei terzini Tamborini e Tomasin e prelevano dal Mantova Karl Heinz Schnellinger. Proprio i blu-cerchiati

cercano di rafforzare l’organico per non patire le pene dell’anno precedente: al già citato Sormani affiancano l’italo-argentino Francisco Lojacono e il mediano

interista di tante battaglie Enea Masiero.

Non stanno a guardare nemmeno i campioni d’Italia e quelli d’Europa: in previsione della Coppa dei Campioni in rosso-blu arrivano ottimi rincalzi come l’attaccante

Maraschi dalla Lazio e il centrocampista Turra dal Catania, mentre l’Inter acquista dall’Atalanta Angelo Domenghini, uno dei giovani più forti in circolazione.


Invece è completamente statico il mercato del Milan. La società rosso-nera è alle prese con la “grana” Altafini. Le polemiche scoppiate dopo la finale di Coppa

Intercontinentale tra lui e il direttore sportivo “Gipo” Viani, il quale senza mezzi termini lo ha accusato di “coniglieria,” hanno convinto il fortissimo attaccante a

rimanersene in Brasile. Ad un certo punto Viani e Liedholm decidono di puntare sul giovane Paolo Ferrario.

Mentre Milan ed Altafini litigano, prosegue il mondiale dei bolidi a ruote scoperte, impegnati l’11 luglio nel GP di Gran Bretagna. Tra le nuvole del circuito di

Brands Hatch spunta un raggio di sole per la Ferrari, terza con Surtees dietro alla Lotus del leader della classifica Jim Clarck e alla BRM del rivale Graham Hill.

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