CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1965-66: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 7a ALLA 10a GIORNATA

Continua ad essere per tutti, invece, il Campionato Italiano di calcio, di cui il “Dio Pallone” è chiamato a scrivere un altro capitolo.
7a GIORNATA: DOMENICA 17 ottobre 1965

Cagliari – Brescia 1-0

11′ Longoni rig.

Fiorentina – Milan 1-0

85′ Morrone

Foggia – Catania 3-0

54′ Lazzotti, 56′ rig. e 62′ Micheli rig.

Inter – Torino 4-0

15′ aut. Rosato, 42′ Mazzola, 46′ Domenghini, 63′ Mazzola

Juventus – Roma 0-0

Lazio – LR. Vicenza 2-1

3′ D’Amato, 41′ Gasperi, 73′ Maraschi (LR)

Napoli – Atalanta 5-1

6′ Altafini, 10′ aut. Gardoni, 38′ Altafini, 63′ Nova (AT), 83′ Sivori, 89′ Altafini

Sampdoria – Bologna 0-2

47′ Micelli, 73′ Haller

Spal – Varese 2-0

77′ e 87′ Muzzio

CLASSIFICA:

Inter e Napoli 11; Fiorentina, Lazio e Milan 10; Juventus 9; LR. Vicenza, Roma e Spal

8; Bologna, Cagliari e Torino 7; Brescia 6; Foggia 5; Sampdoria 4; Atalanta 3; Catania e Varese 1.

A cinque minuti dal termine Juan Carlos Morrone ferma la corsa del Milan che si vede superato da Inter

e Napoli entrambe reduci da larghe vittorie rispettivamente su Torino ed Atalanta. Contro i bergamaschi Omar Sivori

realizza il suo primo gol con la maglia dei partenopei, mentre Altafini insacca l’ennesima tripletta della sua carriera.

Il Milan viene raggiunto dalla Fiorentina e dalla Lazio autrice di un gran bell’avvio di campionato impreziosito dalla

vittoria nel derby

Per la prima volta dall’inizio della stagione il mercoledì non prevede impegni per i club di serie A, i quali possono

meglio curare la preparazione alla giornata successiva nella quale ritorna il “derby del sole” tra Roma e Napoli.

8a GIORNATA: DOMENICA 24 ottobre 1965

Atalanta – Lazio 0-0

Brescia – Inter 2-2

38′ aut. Landini (BS), 47′ Domenghini, 48′ De Paoli (BS), 71′ Guarneri

Catania – Bologna 1-1

24′ Artico (CA), 68′ Pascutti

Fiorentina – Sampdoria 5-0

12′ Nuti, 40′ Hamrin, 57′ e 69′ Nuti, 80′ Morrone

Milan – Cagliari 2-2

29′ Rizzo, 47′ Gallardo, 62′ Sormani (MI), 71′ Lodetti (MI)

Roma – Napoli 0-0

Spal – Juventus 2-2

16′ Innocenti (SP), 56′ Da Costa, 59′ Leoncini, 70′ Bagnoli (SP)

Torino – Foggia 2-0

12′ Schutz, 24′ aut. Valadè

Varese – LR. Vicenza 0-2

46′ e 84′ Vinicio

CLASSIFICA:

Fiorentina, Inter e Napoli 12; Lazio e Milan 11; Juventus e LR. Vicenza 10; Roma, Spal

e Torino 9; Bologna e Cagliari 8; Brescia 7; Foggia 5; Atalanta e Sampdoria 4; Catania 2; Varese 1.

Davanti pareggiano tutte ad eccezione della Fiorentina che guadagna la vetta in coabitazione con Inter

e Napoli. Il Milan viene bloccato in casa dal Cagliari e si prepara alla trasferta di Strasburgo. In Francia i rossoneri

escono sconfitti per 2 a 1 e devono affrontare la bella per non lasciare ancora una volta la competizione al primo turno.

Dopo la grande vittoria contro il Napoli, gli uomini di Liedholm sembrano aver perso smalto.

Il mese e la settimana terminano con l’approvazione di una legge che segna la fine di un’epoca. La Camera vota la legge

sui patti agrari e l’abolizione della mezzadria. Si tratta di un provvedimento che, piu’ che apportare miglioramenti

produttivi, qualitativi e strutturali, sana un’ingiustizia sociale permettendo a molti mezzadri di avere una buonuscita

ricevendo in cambio non soldi ma almeno un pezzo di quella terra dove loro e le precedenti generazioni, avevano piegato la

schiena. Infatti molti terreni di latifondisti o di enti comunali di assistenza, di cui molti religiosi, vengono presto

alienati, ma i migliori andranno ai grandi gruppi, intenti a concentrare le produzioni meccanizzate.

Nel frattempo, a Coverciano la nazionale prepara la gara con la Polonia valida per la qualificazione ai mondiali. Vincendo

gli azzurri ipotecherebbero l’accesso alla kermesse inglese.

Fabbri vara una formazione-mosaico senza utilizzare il blocco Inter. Molta stampa è scettica: una squadra che da anni

domina ovunque dovrebbe essere trapiantata in azzurro. Tuttavia nel buon Edmondo si è insinuato il tarlo dello stereotipo

che vuole il modulo di Herrera troppo legato al catenaccio, mentre la sua squadra deve giocare un calcio spettacolare. In

questa chiave va letto lo stracismo nei confronti di Armando Picchi al quale preferisce Sandro Salvadore.

254: Roma (Stadio Olimpico) -lunedì, 1 novembre 1965 – ore 14,45

ITALIA -POLONIA 6-1 (Q.M: gir. 5, 4a gara)

RETI: 5′ A. Mazzola, 25′ e 26′ Barison, 71′ Rivera, 79′ Mora, 84′ Lubanski (P), 87′ Barison

ITALIA: Negri (Bologna) 11, Burgnich (Inter) 5, Facchetti (Inter) 14, Rosato (Torino) 6, Salvadore (Juventus) 21 (cap.),

Lodetti (Milan) 8, Mora (Milan) 20, Bulgarelli (Bologna) 18, A. Mazzola (Inter) 13, Rivera (Milan) 17, Barison (Roma) 3.

C.T.: E. Fabbri.

POLONIA: Stroniarz I, Szczepanski, Anczok, Szoltysik, Gmoch, Oslizlo (cap.),
Zmijewski, Er. Pohl, Lubanski, Sadek, Liberda. Coach: Koncewicz.

ARBITRO: Klein (Israele).

SPETTATORI: 80.000

I risultati danno ragione a Fabbri: contro la Polonia che all’andata si è dimostrata abile

nell’imbrigliare l’attacco azzurro, Bulgarelli e compagni giocano una grande partita terminandola con una goleada.

Autentico mattatore è Paolo Barison il quale vive uno dei migliori momenti della propria carriera. Il gol della bandiera

dei nostri avversari è realizzato da quel Lubanski che fra pochi anni sarà l’anima di quella formazione che prima farà

piangere l’Inghilterra estromettendola dal mondiale di Germania e poi farà piangere gli azzurri mandandoli a casa al primo

turno.

Il campionato continua a rimanere fermo per lasciare spazio alla nazionale la quale, forte di tre vittorie ed un pareggio

e 13 gol realizzati, si prepara ad affrontare la Scozia, la rivale più accreditata. Nel frattempo il Milan, orfano dei

suoi nazionali, riesce a superare il turno di coppa grazie al sorteggio dopo che i 120 minuti disputati erano terminati

sull’1 a 1 con rete milanista di Antonio Valentin Angelillo.

L’8 novembre si conclude anche il secondo turno di Coppa Italia.

COPPA ITALIA 2o TURNO: 4/8 novembre 1965

Cagliari – Atalanta 0-1

Catania – Brescia 3-2

Catanzaro – Napoli 1-0

Fiorentina – Palermo 4-1

LR. Vicenza – Modena 2-0

Lazio – Venezia 1-0

Spal – Potenza 2-0

Varese – Livorno 2-1

In questo turno di coppa la sorpresa principale arriva da Catanzaro dove i padroni di casa estromettono

il Napoli di Sivori ed Altafini. Per il resto avanzano tutte le protagoniste.

In un insolito martedì di calcio Edmondo Fabbri sconfessa la propria filosofia di gioco, apportando un solo cambiamento

alla formazione iniziale, tuttavia di fondamentale importanza. Infatti Bruno Mora, la miglior ala destra del periodo,

lascia il posto ad Aristide Guarneri e Giovanni Lodetti avanza la sua azione di qualche metro, ma i suoi compiti sono

sempre di contenimento.

255: Glasgow (Celtic Park) -martedy, 9 novembre 1965 – ore 19,30

SCOZIA – ITALIA 1-0 (Q.M. gir. 8, 5a gara)

RETI: 88’ Greig.

SCOZIA: Brown, Greig, Provan, Murdoch, McKinnon, Baxter (cap.), Henderson, Bremner, Gilzean, Martin, Hughes. C.T.:

J. Stein.

ITALIA: Negri (Bologna) 12, Burgnich (Inter) 6, Facchetti (Inter) 15, Guarneri (Inter) 10, Salvadore (Juventus) 22 (cap.),

Rosato (Torino)
7, Lodetti (Milan) 9, Bulgarelli (Bologna) 19, A. Mazzola (Inter) 14, Rivera (Milan) 18, Barison (Roma) 4.

C.T.: E. Fabbri.

ARBITRO: Kreitlein (Germania Ovest).

SPETTATORI: 103.000

Il Celtic Park è una bolgia formata da oltre centomila persone che spingono la loro squadra. Così messa

in campo l’Italia può solamente contenere le offensive dei britannici i quali, come si sa, non mollano fino a quando

l’arbitro non dà il triplice fischio di chiusura. Così a due minuti dal termine, quando ormai tutti erano convinti di aver

compiuto la missione di tornare imbattuti dalla Scozia, il terzino Greig infiamma i propri tifosi battendo William Negri,

che, inconsapevolmente sta disputando la sua ultima partita con la casacca azzurra. Infatti qualche tempo dopo il forte

portiere mantovano subirà un infortunio che porrà fine alla sua sfortunata vicenda agonistica.

La qualificazione è ancora in ballo e le scelte effettuate innescano un sacco di polemiche. Il problema è che

sostanzialmente il tecnico Edmondo Fabbri non sembra avere le idee chiare su chi schierare e su come giocare. L’unica cosa

che sembra assodata è il suo stracismo per Armando Picchi e per il modulo Inter.

9a GIORNATA: DOMENICA 14 novembre 1965

Bologna – Roma 3-1

18′ Haller rig., 54′ Pascutti, 83′ aut. Janich (RM), 87′ Nielsen

Cagliari – Inter 0-1

69′ Facchetti

Foggia – Brescia 1-0

32′ Favalli

Juventus – Fiorentina 3-0

20′ Del Sol, 52′ Gori, 73′ Del Sol rig.

LR. Vicenza – Atalanta 1-1

15′ Fontana (LR), 61′ Danova

Lazio – Spal 2-2

51′ Ciccolo (LA), 53′ Vitali (LA), 58′ Massei, 89′ Muzzio

Milan – Varese 3-1

24′, 39′ e 71′ Sormani, 87′ Maroso (VA)

Napoli – Torino 0-0

Sampdoria – Catania 1-0

64′ Frustalupi

CLASSIFICA:

Inter 14; Milan e Napoli 13; Fiorentina, Juventus e Lazio 12; LR. Vicenza 11; Bologna,

Spal e Torino 10; Roma 9; Cagliari 8; Brescia e Foggia 7; Sampdoria 6; Atalanta 5; Catania 2; Varese 1.

Grazie ad un gol di Giacinto Facchetti l’Inter guadagna nuovamente la vetta in solitaria della

classifica complice anche il pareggio che il Torino di Nereo Rocco è andato a strappare sul campo del Napoli raggiunto in

seconda posizione dal Milan vittorioso sul Varese. I bianco-rossi lombardi, dopo la bella stagione precedente, vivono un

momento di crisi profonda tanto da aver guadagnato la miseria di un punto nelle prime nove giornate.

Per Milano, e per l’intero mondo del calcio, inizia una settimana ad alta tensione: la domenica successiva è in programma

il derby di meneghino. Le due squadre vi si presentano con i giocatori in buone condizioni di forma. Ben diversa, invece,

è la situazione societaria: l’Inter è all’apice della sua potenz, mentre al Milan, dopo le dimissioni di Felice Riva,

regna il caos attorno al futuro.

10a GIORNATA: DOMENICA 21 novembre 1965

Bologna – Fiorentina 3-2

5′ Nielsen, 68′ e 74′ Brugnera (FI), 80′ Bulgarelli, 83′ Pascutti

Brescia – Lazio 2-1

59′ D’Amato (LA), 69′ rig. e 70′ De Paoli

Cagliari – Spal 3-0

1′ Greatti, 27′ Rizzo, 56′ Nenè

Foggia – Napoli 0-1

89′ Girardo

Inter – Milan 1-1

31′ Domenghini (IN), 56′ Amarildo

Juventus – Torino 2-0

38′ Dell’Omodarme, 72′ Menichelli

LR. Vicenza-Sampdoria 2-1

71′ Frustalupi (SA), 75′ Demarco, 81′ Menti IV

Roma – Catania 1-1

52′ Facchin rig., 57′ aut. Bicchierai (RM)

Varese – Atalanta 0-2

32′ Mereghetti, 82′ Pesenti

CLASSIFICA:

Inter e Napoli 15; Juventus e Milan 14; LR. Vicenza 13; Bologna, Fiorentina e Lazio

12; Cagliari, Roma, Spal e Torino 10; Brescia 9; Atalanta e Foggia 7; Sampdoria 6; Catania 3; Varese 1.

La giornata dei grandi derby rimescola ancora una volta le carte al tavolo per la conquista dello

scudetto. Amarildo impatta il gol di Domenghini e permette al Napoli di raggiungere nuovamente l’Inter in vetta. Il Milan

viene agganciato dalla Juventus vittoriosa sul Torino. Intanto da dietro sta rimontando il Bologna. Da quando si è seduto

sulla panchina dei rosso-blu, Luis Carniglia ha conquistato 7 punti nelle ultime quattro giornate.

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