PARTE LA COPPA ITALIA 1965-66 MENTRE LA JUVENTUS SI AGGIUDICA L’EDIZIONE 1964-65

Al termine del mese d’agosto, quando le fabbriche riaprono, prende il via la nuova stagione con il primo turno di Coppa Italia e con la finale dell’edizione 1964-65.
COPPA ITALIA 1965-66, 1o TURNO: domenica 29 agosto 1965

Alessandria – Lazio 1-3

Brescia – Mantova 2-1

Catanzaro – Messina 2-0

Genoa – Fiorentina 0-3

LR. Vicenza – padova 2-0

Lecco – Varese 0-1

Livorno – Roma 2-0

Modena – Bologna 1-0

Monza – Pro Patria 1-2 d.t.s.

Novara – Cagliari 0-1

Pisa – Spal 0-1

Potenza – Foggia 0-0 d.t.s.

Reggiana – Palermo 1-1 d.t.s.

Reggina – Catania 0-1

Trani – Napoli 1-2

Venezia – Sampdoria 1-1 d.t.s.

Verona – Atalanta 0-1

Da Livorno e Modena giungono le principali sorprese di questo turno di coppa Italia: Roma e Bologna sono eliminate. Le avventure rispettivamente di Oronzo Pugliese e di Manlio Scopigno sulla panchina dei capitolini e degli emiliani iniziano nel peggiore dei modi. Per sorteggio esce di scena anche la Sampdoria sulla cui panchina è arrivato Fulvio Bernardini, mentre per il resto vengono rispettati tutti i pronostici. Concluso il primo pomeriggio calcistico della nuova stagione, l’attenzione si sposta tutta sullo Stadio Olimpico dove Juventus ed Inter si contendono l’edizione 1964-65. Le due compagini scendono in campo al gran completo e lo spettacolo è garantito.
COPPA ITALIA 1964-65 – FINALE -: Roma (Stadio Olimpico), domenica 29 agosto 1965
JUVENTUS – INTER 1-0

RETI: 14’ Menichelli

JUVENTUS: Anzolin, Gori, Leoncini; Bercellino I, Castano, Salvadore; Dell’Omodarme, Del Sol, Traspedini, Cinesinho, Menichelli. All.: Hr. Herrera.

INTER: Sarti G., Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. All.: Hl. Herrera.

ARBITRO: D’Agostini di Roma.
Gianpaolo Menichelli, ex idolo di casa, realizza uno dei gol più importanti della sua luminosa carriera regalando alla Juventus un importante trofeo contro la compagine che sta dominando ovunque nel mondo. Questo successo amplifica ulteriormente la fama del suo tecnico Heriberto Herrera, grande lavoratore poco propenso ad accettare nel suo gruppo “prime donne”. La Juventus infatti è una squadra di combattenti a partire da quelle che dovrebbero essere le stelle, ossia il brasiliano Cinesinho e lo spagnolo Del Sol.

La settimana seguente è già campionato! Sarà una stagione dai ritmi serratissimi.

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