BULGARIA-ITALIA 3-2: L’ULTIMA RECITA DI ARMANDO PICCHI

In questo clima la nazionale azzurra vola a Sofia, capitale di una nazione nella quale si è instaurato uno dei regimi comunisti più rigidi che si siano mai visti. La stampa locale, naturalmente, carica l’evento di profondi significati sociali: il piccolo stato popolare è chiamato a sconfiggere una delle potenze mondiali del capitalismo, creando un ambiente di ostilità nei confronti degli azzurri.

Valcareggi vara una formazione esperta limitandosi a far esordire dall’inizio Pierino Prati. Il tecnico friulano punta sull’entusiasmo del giovane attaccante che vive una stagione straordinaria.
273: Sofia (Stadion “V. Levski”) -sabato, 6 aprile 1968 – ore 17,00

BULGARIA – ITALIA 3-2 (C.E. ANDATA 4i di finale)

RETI: 11’ Kotkov rig., 60’ aut. Penev (I), 66’ Dermendjiev, 73’ Yetchev, 83’ Prati (I)

BULGARIA: Boncev, Scialamanov, Gaganelov (cap.), Penev, Yetchev, Iakimov, Popov, Zhekov, Asparuhov, Kotkov, Dermendjiev. C.T.: S. Bozhkov.

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 18 (66’ L. Vieri (Torino) 4), Burgnich (Inter) 20, Facchetti (Inter) 33 (cap.), M. Bertini (Fiorentina) 3, Bercellino I (Juventus) 5, Picchi (Varese) 12, Domenghini (Inter) 11, Juliano (Napoli) 9, A. Mazzola (Inter) 28, Rivera (Milan) 30, Prati (Milan) 1. C.T.h: F. Valcareggi.

ARBITRO: Schulenburg(Germania Ovest).

SPETTATORI: 68.000
Sul campo di Sofia, come previsto, va in scena un’autentica battaglia. I bulgari praticano un gioco maschio, con interventi al limite del regolamento, ma l’Italia sembra reggere l’urto. Si passa in svantaggio, ma in modo fortunoso si raggiunge il pareggio al quarto d’ora della ripresa. Dopo 6 minuti il fatto che cambia la partita: un intervento oltre i limiti del regolamento sul portiere Albertosi consente all’ala sinistra Dermenjiev di portare in vantaggio i padroni di casa. L’estremo difensore azzurro rimane infortunato e al suo posto entra Lido Vieri il quale è costretto a capitolare. Si infortuna pure Armando Picchi il quale conclude qui la sua splendida carriera e tutto sembra perduto. Pierino Prati, proprio lui, ad 8 minuti dal termine riapre incontro e qualificazione insaccando il gol del definitivo 3 a 2 che dà più di una speranza per la gara di ritorno.

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