CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1967-68: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 5a ALLA 8a GIORNATA

Quasi nell’indifferenza generale, dovuta al luttuoso evento di Torino, il Napoli torna da Hannover con un pareggio per 1 a 1, col

quale accede al turno successivo di Coppa delle Fiere.

La settimana si conclude con le immagini provenienti dagli Stati Uniti dove, il 21 ottobre, viene organizzata una grande e

imponente marcia della pace a Washington davanti al Pentagono. Fanno impressione le sequenze televisive e fotografiche delle madri che spingono le

carrozzelle dei primi reduci mutilati, ma già messi da parte dalla società. Avvengono scontri fra i dimostranti e le forze

dell’ordine decisamente inadeguate, ma poi viene subito mobilitato anche l’esercito.

Nulla ferma Canzonissima e nulla ferma le ormai consolidate abitudini degli italiani pronti a vivere la nuova giornata di

campionato. A Torino si disputa il derby, la gara più attesa dell’anno che andrà in scena in un clima surreale. Le curve

seguiranno il match in religioso silenzio, mentre la fascia destra verrà coperta di petali di rose, tutto per onorare

“Gigi” Meroni, che la stracittadina di Torino non l’ha mai vinta.

5a GIORNATA: domenica 22 ottobre 1967

Atalanta – Varese 4-0

52’ Savoldi, 55’ aut. Picchi, 80’ e 88’ Savoldi

Fiorentina – Cagliari 1-0

26’ De Sisti

Inter – Milan 1-1

58’ Benitez (IN), 78’ Rivera

Juventus – Torino 0-4

3’, 7’ e 60’ Combin, 67’ Carelli

LR. Vicenza – Bologna 1-1

4’ Pascutti, 63’ Gori (LR)

Mantova – Brescia 1-0

34’ Corelli

Sampdoria – Roma 1-1

39’ Scaratti, 49’ Francesconi (SA)

Spal – Napoli 1-2

19’ Bosdaves, 25’ Orlando, 81’ Lazzotti (SP)

CLASSIFICA:

Roma 8; Bologna, Milan e Torino 7; Fiorentina, Juventus e Napoli 6; Atalanta, Inter e

LR. Vicenza 5; Varese 4; Brescia, Cagliari, Mantova e Sampdoria 3; Spal 2.

Sceso in campo con 39 di febbre per onorare l’amico, Nestor Combin, portato in Italia proprio dalla

Juventus la quale lo ha scaricato immediatamente al Varese, gioca la sua gara più bella. Nessuno festeggia e un velo di

commozione prende tutti quando Carelli, che da Meroni ha ereditato la maglia numero 7 infila per la quarta volta la porta

di Anzolin. Da allora il Torino non ha più ottenuto una vittoria di simili dimensioni contro i cugini bianco-neri. Forse è

l’ultimo regalo fatto loro dalla “Farfalla granata”.

Intanto il Milan non va oltre il pari nel proprio derby contro l’Inter passata in vantaggio grazie ad una prodezza dell’ex

Benitez. La Roma, anch’essa bloccata sul pari, mantiene la vetta solitaria della graduatoria.

A tarda sera Jim Clarck vince il Gran Premio del Messico, precedendo le due Brabham di Brabham ed Hulme, il quale

festeggia la conquista del suo titolo mondiale.

La settimana vede la conclusione del processo intentato contro Don Lorenzo Milani per apologia di reato. Il parroco

toscano infatti è stato uno dei primi sostenitori dell’obbiezione di coscienza militare e per questo motivo egli riceve

una condanna postuma a sei mesi di carcere.

6a GIORNATA: domenica 29 ottobre 1967

Bologna – Fiorentina 0-1

68’ Rogora

Brescia – Sampdoria 1-2

6’ Vieri, 81’ Casati (BS), 87’ Vieri

Mantova – Cagliari 0-1

58’ Riva

Milan – Juventus 0-0

Napoli – LR. Vicenza 1-1

4’ Altafini (NA), 9’ Vinicio

Roma – Atalanta 1-1

25’ Taccola (RM), 80’ Savoldi

Torino – Spal 1-0

47’ Carelli

Varese – Inter 1-0

62’ Mereghetti

CLASSIFICA:

Roma e Torino 9; Fiorentina e Milan 8; Bologna, Juventus e Napoli 7; Atalanta, LR.

Vicenza e Varese 6; Cagliari, Inter e Sampdoria 5; Brescia e Mantova 3; Spal 2.

Nuovo pareggio romanista e il Torino, grazie ad un gol di Carelli, raggiunge i capitolini in vetta al

campionato. I granata hanno reagito da par loro alla tragedia di due settimane prima, dimostrando una grinta sconosciuta a

molti sodalizi.

Dietro si registra il pareggio tra il Milan e la Juventus e la sconfitta dell’Inter sul campo del Varese per mano

dell’esperto Mereghetti, talentuosa mezzala dai trascorsi nerazzurri. Si compie comunque la vendetta sportiva di Armando

Picchi, il capitano ingiustamente scaricato da Herrera che ha visto in lui il principale colpevole del tracollo dell’anno

precedente. Per lui, invece, ci sarà ancora modo di togliersi delle soddisfazioni, come quella di guidare la difesa della

nazionale chiamata a stravincere contro Cipro. Sulla panchina azzurra non siede più il tecnico spagnolo, bensì la

conduzione tecnica è affidata al solo Ferruccio Valcareggi il quale richiama Romano Fogli e fa esordire Giancarlo De

Sisti. Grande escluso è Gianni Rivera.

Mentre Cosenza, piazza sfiorata sporadicamente dal grande calcio , prepara la festa agli azzurri, a Trento si assiste

all’occupazione della Facoltà di Sociologia. Tra i protagonisti ci sono Tony Negri e Renato Curcio, personaggi destinati

in breve a conquistare le prime pagine dei quotidiani nazionali. Tra le rivendicazioni ci sono una nuova concezione della

scuola italiana e la fine della guerra del Vietnam.

270: Cosenza (Stadio “San Vito”) -mercoledì, 1 novembre 1967 – ore 14,30

ITALIA – CIPRO 5-0 (C.E.Q.: Gir. 6, 4a gara)

RETI: 12’ e 22’ A. Mazzola, 46’, 55’ e 59’ Riva

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 15, Burgnich (Inter) 17, Facchetti (Inter) 30 (cap.), Fogli (Bologna) 13, Bercellino I

(Juventus) 2, Picchi (Varese) 9, Domenghini (Inter) 8, Juliano (Napoli) 6, A. Mazzola (Inter) 26, De Sisti (Fiorentina)

1, Riva (Cagliari) 4. C.T.: F. Valcareggi.

CIPRO: Varnavas, Kattos, Kureas, Pallas, Panagiotou (cap.), Christofis, Kantzilieris, Stravinos, Kotrofos, Krystallis,

Stylianou. C.T.: Gavalas.

ARBITRO: Queudeville (Lussemburgo).

SPETTATORI: 25.000

Lo stadio San Vito è gremito in ogni ordine di posto da tifosi che si sono goduti un pomeriggio di

grandi giocate. Sugli scudi Gigi Riva autore di una tripletta che, se ancora non ci fosse stato bisogno, lo pone al centro

della scena calcistica nazionale.

Il giorno successivo, ancora festa comandata, la serie B da vita al proprio turno di coppa italia.

COPPA ITALIA – SERIE B 2o TURNO – giovedì 2 novembre 1967

Bari – Livorno 2-1

Catanzaro – Palermo 1-0

Pisa – Modena 1-0

Reggina – Venezia 1-0 d.t.s.

Si tratta di una tornata molto importante in quanto le vincenti hanno la possibilità di ospitare nei

quarti di finale una compagine di serie A garantendosi un incasso da favola. Passano tutte le compagini di casa, tra cui

Pisa e Bari in piena lotta per la promozione.

7a GIORNATA: domenica 5 novembre 1967

Atalanta – Torino 1-1

3’ Savoldi (AT) rig., 75’ Moschino

Cagliari – Milan 2-2

3’ Riva (CA), 38’ aut. Longo, 56’ Prati, 58’ Riva (CA) rig.

Fiorentina – Brescia 0-1

73’ Troja

Inter – Bologna 1-0

51’ Suarez rig.

Juventus – Roma 0-1

76’ Capello

LR. Vicenza – Mantova 2-0

43’ e 82’ Gori

Sampdoria – Napoli 1-1

43’ Frustalupi (SA) rig., 87’ Altafini rig.

Spal – Varese 1-3

19’ Vastola, 37’ Anastasi, 54’ Parola (SP), 86’ Leonardi

CLASSIFICA:

Roma 11; Torino 10; Milan 9; Fiorentina, LR. Vicenza, Napoli e Varese 8; Atalanta,

Bologna, Inter e Juventus 7; Cagliari e Sampdoria 6; Brescia 5; Mantova 3; Spal 2.

Il gol del giovane Fabio Capello, realizzato in casa dei campioni d’Italia in carica rilancia la Roma

in testa alla classifica. Dietro pareggiano tutte, Milan compreso il quale conta solamente due vittorie all’attivo, ma è

pienamente in corsa per il campionato. Tra le grandi storiche, quella rossonera è la compagine che sta meglio: la Juventus

ha subito una nuova sconfitta, mentre l’Inter ha dato segni di risveglio contro il Bologna.

Il mercoledì successivo la serie A designa le quattro squadre che accederanno ai quarti di finale della coppa

nazionale.

COPPA ITALIA – SERIE A 2a TURNO – mercoledì 8 novembre 1967

Bologna – Fiorentina 2-1

Milan – Varese 6-4 d.c.r.

Torino – Napoli 2-1

E’ un turno favorevole alle compagini di casa, sebbene il Milan, ad esempio, abbia dovuto sudare le

proverbiali sette camice per aver ragione della resistenza del Varese, autentica matricola terribile. Fondata sul mix tra

giocatori esperti e giovani promesse, la squadra allenata da Bruno Arcari, per anni grande scopritore di talenti nella

primavera rossonera, è una delle più belle realtà dell’intera serie A.

8a GIORNATA: domenica 12 novembre 1967

Bologna – Spal 2-3

21’ Pascutti (BO), 23’ Parola, 40’ Tentorio (BO) rig., 56’ Parola, 89’ Brenna

Brescia – Inter 2-0

3’ Fumagalli, 63’ Salvi

Cagliari – Juventus 2-0

43’ Greatti, 71’ Rizzo

Mantova – Atalanta 1-0

22’ Spelta

Milan – Sampdoria 2-0

32’ e 51’ Sormani

Napoli – Fiorentina 1-0

8’ Altafini

Roma – LR. Vicenza 0-0

Torino – Varese 0-0

CLASSIFICA:

Roma 12; Milan e Torino 11; Napoli 10; LR. Vicenza e Varese 9; Cagliari e Fiorentina 8;

Atalanta, Bologna, Brescia, Inter e Juventus 7; Sampdoria 6; Mantova 5; Spal 4.

Ad eccezione del Milan, cadono tutte le grandi. Fascalpore la sconfitta casalinga rimediata dal Bologna

contro la Spal che, ultima in graduatoria, rientra in corsa per rimanere in serie A grazie al centravanti Brenna (terzo

gol stagionale per lui) abile ad infilare la porta difesa da Giuseppe Vavassori. La sconfitta acuisce la diatriba tra il

direttore sportivo “Gipo” Viani e l’allenatore Luis Carniglia.

Fa sensazione anche la nuova sconfitta subita da Inter e Juventus costrette a navigare nei bassi fondi della classifica.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento