ANASTASI “SCIPPATO” ALL’INTER

Agli sportivi, però, interessa un altro mercato: quello dei calciatori, che in questo 1968 risulta molto effervescente. La facilità con la quale il Milan si è imposto nel campionato precedente induce le altre grandi a mettere a punto robuste campagne acquisti.

In particolare tiene banco il caso Anastasi. Il forte attaccante siculo, autentica rivelazione della stagione 1967-68, gioca a Milano, con la maglia nerazzurra dell’Inter, una sorta di «provino» ad affare apparentemente già concluso. C’è soltanto da espletare un’ultima formalità: la firma sul contratto che deve sancire il passaggio del giocatore dal Varese alla squadra milanese. Mentre Anastasi gioca (ed entusiasma San Siro) il contratto
viene firmato; peccato che nella stanza dove viene apposto il fatidico sigillo non ci siano i dirigenti nerazzurri ma quelli della Juventus che si assicura così il contesissimo, giovane attaccante.

Fioccano polemiche come la neve al polo nord in dicembre. Molto probabilmente è entrata in ballo
la «potenza» della famiglia Agnelli, che fa pesare sulla bilancia il volume di affari che intrattiene col Patron del Varese, il commendator Borghi: e l’Inter
resta con un palmo di naso…

I dirigenti bianconeri, poi, si assicurano anche le prestazioni del tedesco Helmut Haller, in rotta col Bologna.

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