ARSENAL E MANCHESTER CITY RE DI COPPE

A questo punto la stagione prosegue su due binari paralleli: da un lato la nazionale italiana inizia la propria preparazione al mondiale del messico, dall’altro chi rimane in Italia inizia un intenso post season il cui evento principale è la fase finale di Coppa Italia, ancora una volta un mini campionato a quattro squadre.

Prima, tuttavia, si assegnano i tre trofei continentali. Si inizia il martedì 28 aprile, quando all’Highbury Park di Londra, Arsenal ed Anderlecht disputano la finale di ritorno di Coppa delle Fiere. I belgi partono forti del vantaggio conseguito all’andata per 3 a 1, garanzia di poter affrontare la partita con una certa tranquillità. Come si sa, però, con le squadre inglesi nulla è mai scontato.
COPPA DELLE FIERE – FINALE DI RITORNO – Londra (Highbury Stadium), martedì 28 aprile 1970
ARSENAL – ANDERLECHT 3-0

RETI: 25′ Kelly, 75′ Hardford, 76′ Sammels.

ARSENAL: Wilson, Storey, McNab; Kelly, McLintock, Simpson; Armstrong, Sammels, Radford, George, Graham.

ANDERLECHT: Trappeniers, Heylens, Maartens; Nordahl, Velkeneers, Kialunda; Desanghere, Devrindt, Mulder, Van Himst, Puis.

SPETTATORI: 51.612.
La rete realizzata nei minuti finali della gara di Bruxelles, si è dimostrata un’ottima ignezione di fiducia per l’Arsenal, attento e paziente nel condurre in porto la grande rimonta. Gli inglesi chiudono in vantaggio il primo tempo e danno tutto nella ripresa, pervenendo al raddoppio alla mezz’ora, per realizzare il 3 a 0 un minuto più tardi, fiaccando la resistenza belga e conquistando una vittoria insperata dopo la gara d’andata.

La critica britannica spera che l’impresa dell’Arsenal faccia da propellente per il Manchester City, impegnato a Vienna contro i sorprendenti polacchi del Gornik Zabrze.
COPPA DELLE COPPE – FINALE – Vienna (Prater Stadion), mercoledì 29 aprile 1970
MANCHESTER CITY – GORNIK ZABRZE 2-1

RETI:11′ Young, 43′ Lee, 70′ Ozlizlo (GZ)

MANCHESTER CITY: Corrigan, Book, Booth; Heslop, Pardoe, Doyle (Bowyer); Towers, Oakes, Bell, Lee, Young.

GORNIK ZABRZE: Kostka, Oslizlo, Florenski (Deyna); Gorgon, Olek, Latocha; Szoltysik, Wilczek (Skowronek), Szaryniski, Banas, Lubanski

SPETTATORI: 10.000.
Non sono più di diecimila gli spettatori accorsi sulle tribune del glorioso Prater di Vienna per assistere a questo incontro, storico per entrambe le società. Di fronte ci sono la Manchester che vince poco, contro una rappresentante di un movimento in rapida ascesa. Alla fine prevale la maggiore esperienza degli inglesi, ma la seconda frazione disputata dal Gornik lascia intravvedere tutte le potenzialità di alcuni suoi giovani, a partire dal difensore Gorgon, per passare dal centrocampista (subentrato a gara iniziata) Deyna, per finire con la stella Lubanski.

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