COMUNARDO NICCOLAI

Sardo classe 1946, incarna la figura del combattente. Tecnicamente è il meno dotato di quell’undici, tanto che il suo allenatore affermerà che si sarebbe aspettato di tutto dalla vita tranne che di vedere Niccolai vestire la maglia della nazionale. Invece lo stopper si dimostra estremamente utile nel fermare i grandi attaccanti avversari che trovano in lui un muro invalicabile.

A volte, però, il “Dio Pallone” sa essere crudele e basta una gara storta perché cucia addosso a qualcuno un’etichetta non propria. E così, dopo una partita nella quale infilerà per tre volte la propria porta, quando si nomina Niccolai si pensa immediatamente: “autogol”.

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