CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1969-70: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 12a ALLA 15a GIORNATA

È un brutto fine settimana quello che l’Italia si prepara a vivere: l’illusione dei magnifici anni Sessanta è definitivamente sepolta. Per fortuna, però, l’esistenza umana è fatta di un continuo andi e rivieni tra gioia e dolore. Così la notizia del Pallone d’Oro assegnato dal quotidiano transalpino France Footbal a Gianni Rivera, inorgoglisce i tifosi milanisti e i veri amanti del calcio. Per qualche ora tutti, tranne i famigliari delle vittime, dimenticano
le brutte immagini di morte di due giorni prima.
12a GIORNATA: domenica 14 dicembre 1969

Bologna – Napoli 1-2

21′ Altafini, 46′ Savoldi (BO), 61′ Altafini

Brescia – Juventus 0-1

33′ Anastasi

Fiorentina – Roma 2-2

28′ Amarildo (FI), 54′ Cappelli, 59′ Chiarugi (FI), 82′ Cappellini

Lazio – Verona 0-1

69′ D’Amato

Palermo – Cagliari 1-0

40′ Troja

Sampdoria-LR. Vicenza 0-1

55′ Vitali rig.

Torino – Milan 0-1

54′ Lodetti

CLASSIFICA:

Cagliari 18; Fiorentina e LR. Vicenza 15; Milan 14; Inter, Juventus e Verona 13; Napoli, Roma e Torino 12; Bari e Bologna 11; Lazio 10; Sampdoria 8; Palermo 7; Brescia 6.

A Palermo si interrompe la corsa del Cagliari costretto a piegarsi alla necessità di punti dei siciliani malinconicamente ultimi. Questo risultato riapre il campionato in testa e in coda, soprattutto se l’Inter, la cui gara è stata opportunamente posticipata di un giorno, batterà il Bari dimezzando lo svantaggio. Lodetti, autore di un gol sul campo di Torino, rimette in corsa il Milan, mentre la Juventus, impegnata a Brescia, ottiene la sua terza vittoria consecutiva.

Intanto sono partite a spron battuto le indagini per scoprire le responsabilità di quanto accaduto il venerdì precedente. La settimana si apre con gli arresti di Giuseppe Pinelli, ferroviere e Pietro Valpreda, ballerino, entrambi appartenenti al movimento anarchico e accusati di essere gli esecutori materiali della strage.

Unico indizio per incolpare Pinelli il fantomatico riconoscimento di un tassista che gli aveva dato un passaggio e che lo aveva atteso all’angolo. In seguito Valpreda dopo tre anni di carcere, risulterà del tutto estraneo. Ma il dramma è appena all’inizio.

Nel pomeriggio, Inter e Bari scendono in campo per completare la dodicesima giornata.
RECUPERO 12a GIORNATA: lunedì 15 dicembre 1969

Inter – Bari 1-0

8′ Bertini rig.
Mario Bertini lancia l’Inter all’inseguimento del Cagliari. Il campionato diventa infuocato in testa e in coda. In questo momento, però, il massimo torneo nazionale non è in cima ai pensieri dell’opinione pubblica, soprattutto alla luce di quanto accade il giorno dopo. Il 16 dicembre Pinelli, in circostanze non ancora chiarite del tutto, cade dal quarto piano e si sfracella nel cortile interno della Questura, dove sta sostenendo un interrogatorio con il commissario LuigiCalabresi. Immediatamente si parlerà di suicidio in quanto le prove a carico del ferroviere sarebbero schiaccianti e tutto questo avvalora la tesi dell’attentato compiuto da gruppi anarchici contro i quali partono una serie di retate. A Roma, durante una di queste, compiuta al circolo XXII marzo, ne vengono arrestati 14 tra cui MARIO MERLINO, che in seguito (nel ’79) sarà non solo scagionato, ma risulterà
essere dentro nei circoli estremisti come un infiltrato dei servizi segreti. (cosa avrebbe dovuto fare secondo gli accusatori, portare sul bavero il distintivo
“sono un infiltrato”?) Come si vede la voglia di arrivare alla verità è tanta e fa commettere gravi errori.

Sulla spinta dei gravi fatti di sangue del 12 dicembre si cerca di trovare una soluzione ai problemi, causa dell’”autunno caldo”. Il 21 viene firmato il contratto nazionale tra sindacati metalmeccanici e la Confindustria dove si stabiliscono aumenti salariali uguali per tutti, limiti agli straordinari, diritti di assemblea sindacale, 40 ore di lavoro e riduzione delle differenze fra operai e impiegati su alcuni aspetti della
sanità. Oltre a questo i sindacati ottengono la scuola materna statale per tutti. L’inserimento sociale dei bambini dai tre ai sei anni non è più una peculiarità della Chiesa, i cui esponenti hanno gestito finora gli asili d’infanzia iniziando la catechizzazione dell’individuo fin dalla tenera età. E’ senz’altro un altro colpo alla primazia dell’istituzione ecclesiastica nella formazione dell’individuo che fa il paio con l’approvazione della legge sul Piccolo divorzio avvenuta il 27 novembre del mese precedente. Questo provvedimento scatena le reazioni del Vaticano che vede le basi per il dissolvimento della famiglia.
13a GIORNATA: domenica 21 dicembre 1969

Bari – Cagliari 0-0

Bologna – Torino 0-1

78′ Puia

Juventus – Lazio 2-1

45′ Salvadore, 73′ Leonardi rig., 86′ Massa (LA)

LR. Vicenza – Brescia 0-1

75′ Ragonesi

Milan – Fiorentina 4-2

4′ rig. e 41′ Sormani rig., 45′ Maraschi (FI) rig., 55′ Amarildo (FI), 70′ aut. Superchi, 77′ Maldera

Napoli – Inter 0-0

Roma – Palermo 1-1

43′ Ferrari, 69′ Capello (RM)

Verona – Sampdoria 1-1

23′ Cristin, 26′ Clerici (VE)

CLASSIFICA:

Cagliari 19; Inter e Milan 16; Fiorentina, Juventus e LR. Vicenza 15; Torino e Verona 14; Napoli e Roma 13; Bari 12; Bologna 11; Lazio 10; Sampdoria 9; Brescia e Palermo 8.
Il Cagliari riprende il suo cammino con un pareggio. L’Inter, però, non ne approfitta per ridurre ulteriormente le distanze. Al contrario, il Milan si regala un Natale tranquillo grazie alla bella vittoria ottenuta sulla Fiorentina, gara che porta alla ribalta una nuova dinastia di calciatori: quella dei Maldera.

Il buon risultato ottenuto dai sindacati compatti, col quale si chiude virtualmente “l’autunno caldo” permette a molti italiani di trascorrere un Natale sereno e ricco di fiducia nel futuro. Non altrettanto è quello del mondo dell’industria. Le grandi fabbriche sono in crisi, alcune si sono date “ammalate di debiti”, altre hanno portato i capitali all’estero, altre sono fallite, e quelle importanti che una volta erano trainanti nell’indotto, stanno
cambiando le loro strutture aumentando gli investimenti sulla tecnologia, o si insediano in zone a bassa tensione sociale, cioè stanno uscendo dai cancelli delle grandi città per dirigersi verso la provincia e emigrando verso altre regioni.

Anche nel commerciale le aziende stanno decentrandosi con strutture indipendenti (concessionarie autonome). Nella produzione, le grandi, per accessori e parti staccate ricorrono all’esterno, a una moltitudine di piccole aziende (subfornitori) a conduzione familiare che lavorano a basso costo di manodopera,
con un alta evasione fiscale, ignorando gli oneri sociali e previdenziali e quindi con nessuna (per molti anni) conflittualità sindacale all’interno. Molti fanno lavorare in nero senza le mille difficoltà in cui si dibattono le grandi imprese, spesso non rispettando nessuna norma di protezione dei lavoratori che impiegano. Intanto il mondo del calcio prosegue a ritmo frenetico la sua corsa verso il mondiale messicano.
14a GIORNATA: domenica 28 dicembre 1969

Bari – Lazio 0-0

Brescia – Fiorentina 1-2

9′ Maraschi, 75′ Amarildo, 90′ D’Alessi (BS)

Cagliari – Milan 1-1

4′ Riva (CA), 71′ Prati

Inter – Verona 0-0

Palermo – Napoli 0-0

Roma – Juventus 0-3

15′ Anastasi, 42′ Zigoni, 89′ Haller

Sampdoria – Bologna 0-0

Torino – LR. Vicenza 1-0

90′ Puia

CLASSIFICA:

Cagliari 20; Fiorentina, Inter, Juventus e Milan 17; Torino 16; LR. Vicenza e Verona 15; Napoli 14; Bari e Roma 13; Bologna 12; Lazio 11; Sampdoria 10; Palermo 9; Brescia 8.
Nonostante il nuovo pareggio contro il Milan, nel quale finalmente ritrova il gol Pierino Prati, il Cagliari diventa campione d’inverno con una giornata d’anticipo. Oltre ai rossoneri e alla Fiorentina, tra le inseguitrici si fa viva anche la Juventus che a Roma conquista il suo quinto successo consecutivo. Senza dubbio gli uomini di Heriberto Herrera sono la squadra del momento.

Il 1969 si conclude con due gare valide per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.
COPPA ITALIA – ANDATA 4i DI FINALE – mercoledì 31 dicembre 1969

Fiorentina – Varese 0-0

Roma – Cagliari 0-1

Gigi Riva realizza l’ultimo gol dell’anno 1969 ipotecando il passaggio del turno. Con la nuova prodezza di quello che è considerato uno degli attaccanti più forti del mondo, si chiudono i magnifici anni sessanta, un decennio che ha visto trasformarsi la società italiana. Si entra negli anni settanta, un decennio controverso che, a differenza di quello appena concluso, non si apre con la stessa fiducia nel futuro. Tutti i punti di riferimento tradizionali sembrano essere crollati dopo la bufera del ’68. Se prima la morale cattolica guidava la vita dei cittadini in tutti gli aspetti, famiglia, rapporti sociali, divertimento fino ad arrivare a quelli più intimi, ora si parla sempre con più insistenza di laicità. Lo Stato dovrà occuparsi degli aspetti finora trattati dagli uomini e dalle donne di Chiesa, spesso in modo e con metodi discutibili, ma dando risultati. Saprà fare altrettanto il mondo laico?

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15a GIORNATA: domenica 4 gennaio 1970

Bologna – Roma 1-1

34′ Savoldi (BO), 89′ Cappellini

Cagliari – Torino 2-0

44′ Gori, 85′ Riva

Fiorentina – Palermo 3-1

30′ Maraschi rig., 34′ Amarildo, 77′ De Sisti, 90′ Bercellino II (PA)

Inter – Sampdoria 3-2

26′ Corni (SA), 34′ Bertini, 71′ Facchetti, 74′ Negrisolo (SA), 79′ Facchetti

Juventus – Bari 1-0

25′ aut. Spimi

LR. Vicenza – Milan 1-0

80′ Facchin

Lazio – Brescia 1-0

68′ Chinaglia

Napoli – Verona 2-1

20′ Bui (VE), 56′ Hamrin, 70′ Improta

CLASSIFICA:

Cagliari 22; Fiorentina, Inter e Juventus 19; LR. Vicenza e Milan 17; Napoli e Torino 16; Verona 15; Roma 14; Bari, Bologna e Lazio 13; Sampdoria 10; Palermo 9; Brescia 8.
Il Cagliari chiude il girone d’andata con tre punti di vantaggio sulle vittoriose Fiorentina, Inter e Juventus. Si stacca invece il Milan sconfitto a Vicenza da un gol della mezzala Facchin, talentuoso giocatore che, con la maglia dei bianco-rossi, sta ritornando sui livelli di rendimento che lo avevano segnalato all’attenzione quando giocava nel Catania.

Con la vittoria conseguita sul Verona, autore anche quest’anno di un buon campionato di centro classifica, il Napoli si avvicina alle posizioni che gli consentono di lottare per un posto in Europa.

In coda fa specie la presenza di squadre come Roma e Bologna, partite con ben altre ambizioni.

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