COPPA ITALIA 1969-70: IL GIRONE FINALE

Senza i calciatori impegnati con la maglia della nazionale, pertanto Cagliari e Torino partono svantaggiate, il giorno successivo prende il via la fase finale della Coppa Italia. Nella prima giornata il Bologna espugna Varese col risultato di 1 a 0, mentre il Cagliari, privo di ben sei titolari sconfigge il Torino per 1 a 0. Nel frattempo la nazionale italiana è volata in Portogallo per sostenere l’ultima amichevole prima del mondiale. Contro i lusitani Valcareggi reinserisce Enrico Albertosi nel ruolo di portiere e fa esordire Ugo Ferrante.
286: Lisbona (Estadio Nacional) -domenica, 10 maggio 1970 – ore 16,00

PORTOGALLO – ITALIA 1-2 (am)


RETI: 38′ e 67′ Riva, 85′ Humberto Coelho (P).

PORTOGALLO: Damas, Pedro Gomes, Humberto Coelho, Josè Carlos, Hilario (cap.), Rui Rodriguez (46′ Matine), Jaime Graça, Nelson (46′ Dinis), Torres, Peres, Simoes – C.T.: G. da Silva.

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 21, Burgnich (Inter) 33, Facchetti (Inter) 46 (cap.), M. Bertini (Inter) 9, Puia (Torino) 7 (46′ Niccolai (Cagliari) 1), Ferrante (Fiorentina) 1, Domenghini (Cagliari) 22, Rivera (Milan) 38, A. Mazzola (Inter) 37 (46′ Anastasi (Juventus) 9), De Sisti (Fiorentina) 12, Riva (Cagliari) 16 C.T.: F. Valcareggi.

ARBITRO: Jimenez Camacho (Spagna).

SPETTATORI: 20.711
Continua lo stato di grazia di Gigi Riva, autore dell’ennesima doppietta nazionale. Con Rivera, proclamato miglior calciatore d’Europa e con un Riva così sognare per la nazionale azzurra, detentrice tra l’altro del titolo di Campione d’Europa, non è assolutamente proibito. Nonostante questo, la vigilia della partenza per il Messico è carica di polemiche. Nel dopo-gara Domenghini dichiara che a centrocampo avrebbe preferito Sandro Mazzola, suo vecchio compagno nell’Inter, per il suo maggior dinamismo. Ovviamente il sacrificato di turno, secondo il tornante neo-campione d’Italia, avrebbe dovuto essere Gianni Rivera. Naturalmente scoppia la polemica immediatamente smorzata dall’enturage azzurro.

Mentre inizia l’ultima gara della nazionale italiana in terra europea, prima di attraversare l’Atlantico in cerca di gloria, giunge a conclusione il GP di Montecarlo, vinto dall’austriaco Jochen Rind, davanti a Jack Brabham, nuovo leader della classifica e ad Henry Pescarolo. Per la Ferrari, invece, è un’altra corsa senza vedere la bandiera a scacchi.

A questo punto, però, lasciamo gli azzurri al loro destino, li ritroveremo poco più avanti quando ci occuperemo della loro spedizione in Messico. In Italia quattro squadre si contendono la Coppa Italia, competizione senz’altro molto meno prestigiosa, ma chi la vince, oltre a salvare la stagione, può disputare una coppa europea l’anno successivo.

Mentre infuriano le polemiche sulle convocazioni azzurre, le “magnifiche quattro” tornano in campo giovedì 13 maggio. Sul terreno del Bologna il Cagliari esce imbattuto strappando un utile 0 a 0, mentre il Torino battendo il Varese per 1 a 0 si porta a ridosso delle prime. Una settimana dopo i sardi pareggiano a Varese e vengono agganciati al comando dai granata vittoriosi sul Bologna per 1 a 0. Alla fine della fase ascendente del girone la situazione è la seguente:

Cagliari e Torino 4; Bologna 3; Varese 1.

La compagine azzurra si è stabilita ormai da qualche giorno sul suolo messicano quando prende il via il girone di ritorno di questo mini campionato quanto mai avvincente. Le molte assenze pesano enormemente sul Cagliari il quale esce sconfitto per 4 a 3 nello scontro diretto col Torino e viene superato in graduatoria anche dal Bologna (4 a 1 al Varese). Giugno si apre con la vittoria del Bologna sul Cagliari per 4 a 0 e quella del Torino sul varese per 3 a 1. Il trofeo è una questione riservata a Torino e Bologna.

Il giorno successivo da Goodwood giunge una terribile notizia per il mondo della Formula UNO e dello sport in generale: durante un collaudo perde la vita il pilota Bruces McLaren, fondatore dell’omonima scuderia, destinata a diventare una delle più vincenti della storia dell’automobilismo.

Tre giorni dopo, nonostante la tristezza, si corre il Gran Premio del Belgio. Tra la sorpresa generale, il successo arride al messicano Pedro Rodriguez, che piazza la sua BRM davanti alla March di Chris Hamon e alla Matra di Beltoise. Subito ai piedi del podio giunge la Ferrari di Ignazio Giunti, finalmente al traguardo.

L’epilogo della Coppa Italia si ha il 10 giugno, in pieno mondiale. Mentre Cagliari e Varese pareggiano 0 a 0, il Bologna batte il Torino per 2 a 0 conquistando per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia e salvando una stagione altrimenti fallimentare. Per i granata l’Europa rimane un miraggio, ma se non altro c’è la soddisfazione di aver fornito tre elementi alla nazionale.

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