E TUTTI CANTANO CON LUCIO BATTISTI!

Di ben altro tenore è l’esplosione che coinvolge il mondo della musica. L’estate 1969 segna la consacrazione Lucio Battisti il

quale, con la sua “Acqua azzurra acqua chiara” conquista la vetta delle classifiche di vendita. Figlio della “Ciociaria,” inizia da ragazzino suonando la chitarra in

alcuni gruppi locali con cui gira l’Italia e l’Europa. Il “riccetto,” così viene chiamato nell’ambiente romano, vuole sfondare e per farlo si trasferisce a Milano,

centro del mondo musicale dei primi anni ’60. Gli inizi non sono semplici, trova molte porte chiuse; in un’epoca in cui imperversano ancora le voci pulite dei vari

Claudio Villa e Domenico Modugno, quella voce stentata, quando non grezza, non è commerciabile. Qualcuno, però, decide di dargli un’opportunità e lo fa incontrare con

un certo Giulio Rapetti, autore di testi, che si fa chiamare Mogol, dando vita ad un sodalizio musicale che per dieci anni sarà semplicemente “La musica” in Italia.

Senso del ritmo e semplicità, sono gli ingredienti che fanno delle canzoni di Battisti degli autentici capolavori che si adattano ottimamente ai testi di Mogol, mai

troppo pedanti, mai troppo retorici, pur rimanendo nella sfera del privato.

Sebbene semplici, gli arrangiamenti non sono mai banali e invogliano a suonare e a cantare. Basta una chitarra e le canzoni di Battisti possono essere

tranquillamente eseguite senza bisogno di avere un gruppo completo dietro le spalle.

Il duo non produce solo per il cantante romano, ma altri artisti godranno del loro lavoro: Patty Pravo, i Dik Dik, le Equipe 84 e perfino la grande Mina

raggiungeranno il successo cantando i pezzi scritti da loro.

Il sodalizio si interrompe nel 1980, l’anno in cui Battisti compare per l’ultima volta in televisione. Di li in avanti si ritira a vita privata componendo le sue

canzoni, prima con i testi della moglie Letizia Veronese e successivamente con quelli criptici di Pasquale Panella. La sua lontananza dalle luci della ribalta accresce

ulteriormente il mito di un uomo che in un certo senso è stato la musica leggera italiana.

Un brutto male ce lo porterà via nei primi giorni del settembre 1998.

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