CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1962: LE PARTITE DEL 2 GIUGNO

Mentre a Santiago va in scena questa vergogna, sugli altri tre campi succedono altri fatti destinati ad influire sull’esito della manifestazione.
Arica (Estadio Carlos Dittborn) – sabato 2 giugno 1962 – ore 15.00

JUGOSLAVIA-URUGUAY 3-1 (Gir. A, 2a giornata)

RETI: 19’ Cabrera (Ur), 26’ Skoblar rig., 30’ Galic, 49’ Jerkovic.


JUGOSLAVIA: Šoškic, Durkovic, Jusufi; Radakovic, Markovic, Popovic; Melic, Šekularac, Jerkovic, Galic (cap), Skoblar. C.T.: Commissione Tecnica.

URUGUAY: Sosa, Troche (cap), E. Alvarez; El. Alvarez, Méndez, Gonsalves; Bergara, Rocha, Cabrera, Sasia, Perez. C.T.: Commissione tecnica.

TERNA ARBITRALE: Galba (Cecoslovacchia); g.l.: Dusch (Germania Ovest), Jonni (Italia).

SPETTATORI: 9.000

Vina del Mar (Estadio Sausalito) – sabato 2 giugno 1962 – ore 15.00

BRASILE-CECOSLOVACCHIA 0-0


BRASILE: Gilmar, D. Santos, Mauro (cap); Zózimo, N. Santos, Zito; Garrincha, Didi, Vavá, Pelé, Zagalo. C.T.: P. Feola.

CECOSLOVACCHIA: Schrojf, Lála, Novák (cap); Pluskal, Popluhar, Masopust; Štibrányi, Scherer, Kvašnák, Adamec, Jelinek. C.T.: R. Vytlacil.

TERNA ARBITRALE: Schwinte (Francia); g.l.: Dienst (Svizzera), Massaro (Cile).

SPETTATORI: 15.000

Rancagua (Estadio Braden) – sabato 2 giugno 1962 – ore 15.00


INGHILTERRA-ARGENTINA 3-1

RETI: 18’ Flowers rig., 42’ R. Charlton, 67’ Greaves, 81’ Sanfilipo (AR)


INGHILTERRA: Springett, Armfield, Wilson; Moore, Norman, Flowers; Douglas, Greaves, Peacock, Haynes (cap), R. Charlton. C.T.: W. Winterbotton.

ARGENTINA: Roma, Navarro, Páez; Capp (cap), Marzolini, Sacchi; Rattin, Oleniak, Sosa, Sanfilippo, Belen. C.T.: J.C. Lorenzo.


TERNA ARBITRALE: Latichev (U.R.S.S.); g.l.: Morgan (Canada), Reginato (Cile).

SPETTATORI: 10.000

Le botte non volano solo a Santiago: Jugoslavia ed Uruguay terminano in dieci uomini per l’espulsione di Cabrera e Popovic. Questo mondiale sta mettendo in mostra un gioco molto fisico, fatto di interventi rudi e di scorrettezze. Ilcalcio sta diventando un po’ meno poetico. Comunque i campioni olimpici si rimettono in corsa sconfiggendo i sud americani.

Contemporaneamente Vina del Mar è teatro dell’altro grande fatto di giornata: sta terminando l’incontro tra Cecoslovacchia e Brasile con i cechi che sono riusciti ad imbrigliare la manovra di Pelè e compagni. La seleçao usuffruisce di un calcio di punizione affidato al piede del suo uomo più rappresentativo. Parte una botta tremenda che colpisce il difensore Popluar rimasto a terra dolorante. Nel frattempo si ferma anche Pelé, non prima di essersi preoccupato delle condizioni dell’avversario; esce dal campo dolorante; sembra uno stiramento. Il Brasile termina in dieci uomini e si accontenta di un pari rimandando la qualificazione matematica al turno successivo.

Giornata positiva anche per l’Inghilterra capace d’imporsi in modo perentorio sull’Argentina.

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