CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1962: LE PARTITE DEL 3 GIUGNO

Il 3 giugno è il giorno delle polemiche:alle agenzie di stampa giunge la notizia di una singolare minaccia della squadra sovietica in seguito ai prezzi esagerati applicati dagli esercenti cileni. Il portavoce russo
minaccia l’abbandono del Mondiale da parte dell’U.R.S.S. se il prezzo dell’albergo in cui alloggiano i calciatori russi non verrà riportato a quanto pattuito via-lettera.
prima del torneo iridato.

Non meno tenere sono quelle sollevate dall’Italia uscita a pezzi il giorno precedente. Sotto accusa è l’arbitraggio dell’inglese Aston giudicato, probabilmente non a torto, estremamente di parte avendo permesso ai giocatori cileni di tutto e di più. Vero è che la Federcalcio non ha fatto nulla per evitare tanta ostilità nei confronti degli azzurri. Ora alla nostra nazionale non resta che aspettare l’esito della gara tra Germania Occidentale e Svizzera. Vincendo i tedeschi qualificano matematicamente i padroni di casa garantendosi un comodo terzo turno proprio contro di loro.
Santiago del Cile (Estadio Nacional) – domenica 3 giugno 1962 – ore 15.00


GERMANIA OVEST-SVIZZERA 2-1 (Gir. B, 2a giornata)

RETI: 45’ Brülls, 60’ Seeler, 74’ Schneiter (Sv)


GERMANIA OVEST: Fahrian, Nowak, Schnellinger; Schulz, Erhardt, Szymaniak; Koslowski, Haller, Seeler, Brülls, Schäfer (cap). C.T.: S. Erberger.

SVIZZERA: Elsener, Schneiter, Tacchella; Gróbety, Weber, Allemann; Vonlanthen, Dürr, Eschmann, Wüthrich, Antenen (cap). C.T.: K. Rappan.

TERNA ARBITRALE: Horn (Olanda); g.l.: Latichev (U.R.S.S.), Ventre (Argentina).

SPETTATORI: 65.000

Vina del Mar (Estadio Sausalito) – domenica 3 giugno 1962 – ore 15.00


SPAGNA-MESSICO 1-0 (Gir. C, 2a giornata)

RETI: 89’ Peirò.

SPAGNA: Carmelo, Rodri, Gracia; Verges, Santamaria, Pachin; del Sol, Peiró, Puskás, Suárez, Gento. C.T.: Commissione tecnica federale.

(c)
MESSICO: Carbajal, del Muro, Cárdenas; Sepulveda, Jauregui, Reyes; Nájera, del’Aguila, H. Hernández, Jasso, Diaz. C.T.: J. Telles Campos.

TERNA ARBITRALE: Tešanic (Jugoslavia); g.l.: Vicuña (Cile), van Rosberg (Olanda).

SPETTATORI: 12.000

Prima delle ore 17 cilene (le 22 in Italia) il destino della nazionale azzurra è praticamente compiuto: la Germania batte la Svizzera ed è ad un passo dalla qualificazione ai quarti. Chi invece può festeggiare è proprio il Cile irraggiungibile dalla nazionale azzurra la quale, per superare il turno, deve sperare innanzitutto in una vittoria dei padroni di casa per poi battere la Svizzera con un largo punteggio.

Nell’altro incontro la Spagna si rimette in corsa all’ultimo minuto grazie ad una rete di Peirò, uno che in carriera ha sempre realizzato gol decisivi. Per superare il primo turno Suarez e compagni debbono sconfiggere il Brasile, impresa alquanto ardua per una compagine che non sembra avere un gioco

In Europa, intanto, la domenica ha proposto il Gran Premio di Monaco di Formula Uno, vinto da Bruces McLaren su Cooper, davanti al ferrarista Phil Hill e al suo compagno di scuderia Lorenzo Bandini. Con questo risultato Hill, campione del mondo in carica, aggancia in vetta l’inglese, suo omonimo Grahm Hill, vincitore nella gara d’apertura disputata due settimane prima in Olanda ed ora sesto col motore a pezzi.

È ormai notte in Europa quando Unione Sovietica, Colombia, Ungheria e Bulgaria completano la seconda giornata della fase a gironi.
Arica (Estadio Carlos Dittborn) ore 18.00


U.R.S.S.-COLOMBIA 4-4 (Gir. A: 2a giornata)

(3:1)
RETI: 8’ Ivanov, 10’ Chislenko, 11’ Ivanov, 21’ Aceros (Co), 57’ Ponedelnik rig., 63’ Coll (Co), 72’ Rada (Co), 77’ Klinger (Co).


U.R.S.S.: Yashin, Tchokelli, Ostrovski; Voronin, Maslenkin, Netto (cap); Chislenko, Ivanov, Ponedelnik, Kanevski, Meschki. C.T.: Commissione tecnica federale.

COLOMBIA: Sánchez, Alzate, J. González; López, Echeverri, Serrano; Coll (cap), Aceros, Klinger, Rada, H.González. C.T.: Commissione tecnica federale.


TERNA ARBITRALE: Etzel Filho (Brasile); g.l.: Robles (Cile), Dorogi ()Ungheria

SPETTATORI: 8.000

GIRONE D

Rancagua (Estadio Braden) – domenica 3 giugno 1962 – ore 18.00


UNGHERIA-BULGARIA 6-1 (Gir. D, 2a giornata)

RETI: 1’ e 6’ Albert , 8’ Tichy, 12’ Selymosi, 54’ Albert, 64’ Asparoukhov (Bu), 70’ Tichy

UNGHERIA: Ilku, Matrai, Sárosi (cap); Solymosi, Mészöly, Sipos; Sándor, Göröcs, Albert, Tichy, Fenyvesi. C.T.: L. Baroti.

BULGARIA: Naidenov, Rakarov (cap), Kitov; A. Kostov, Dimitrov, Kovatchev; Sokolov, Velitchkov, Asparoukhov, Dermendzhiev, Kolev. C.T.: G. Pachedzhiev,

TERNA ARBITRALE: Gardeazábal (Spagna); g.l.: Silva (Cile), Davidson (Scozia).

SPETTATORI: 7.000.

Non meno ricca di contenuti tecnici sipresenta la serata cilena: mentre a Rancagua l’Ungheria sommerge la Bulgaria presentando al mondo il talentuoso centravanti Floryan Albert, ad Arika accade l’incredibile! Dopo un’ora di gioco l’Unione Sovietica sta vincendo per 4 a 1 sulla Colombia e vede ormai vicino il traguardo quando i sudamericani hanno una reazione inaspettata e, approfittando di un calo di concentrazione dei Campioni d’Europa, realizzano ben 3 reti in 14 minuti ottenendo un risultato di prestigio e complicando la qualificazione ai russi.

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