PAROLE IN LIBERTÀ CHE INFIAMMANO L’AMBIENTE

Al loro arrivo in Cile, la delegazione italiana viene accolta da grandi feste: due ali di folla in giubilo li accompagnano durante il tragitto dall’areoporto alla sede del ritiro: un’ala della caserma dell’areonautica ristrutturata per accogliere Sivori e compagni. L’atmosfera, però, cambia ben presto: le radio locali iniziano a trasmettere i resoconti riguardanti un paio di articoli di giornale che descrivono l’arretratezza della nazione andina. Il primo, uscito a firma di Corrado Pizzinelli, in Cile in quel periodo come inviato della “Nazione”, recita:

Si tratta di parole pesanti, da sommare al “reportage” di un cronista sportivo, il grande Antonio Ghirelli, inviato in Cile qualche settimana prima dell’evento dal “Corriere della Sera” per ambientare il Mondiale:

«Il Cile

» scrive-

Queste parole vengono prese malissimo dalla popolazione: da questo momento i giocatori vengono fatti oggetto d’intimidazioni, a partire dall’essere presi a sputi attraverso le inferriate E il secondo incontro sarà proprio contro la nazionale ospitante .

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