COREA DEL NORD-ITALIA 1-0: NUOVA DISFATTA AZZURRA!

Dopo aver visto al telegiornale le drammatiche immagini della catastrofe siciliana, la gente si prepara a seguire la partita che dovrebbe dischiudere le porte della gloria. Alcune scelte lasciano quanto meno sconcertati: in difesa gli esperti Tarcisio Burgnich e Sandro Salvadore vengono avvicendati rispettivamente da Spartaco Landini (riserva nell’Inter) e Franco Janich. A centrocampo Romano Fogli sostituisce Giovanni Lodetti, Marino Perani Gigi Meroni e Gianni Rivera si schiera nel proprio consueto ruolo di mezzala. Dietro il gioiello rossonero scende in campo anche Giacomo Bulgarelli, nonostante le sue condizioni fisiche consiglierebbero il contrario.
264: Middlesbrough (Ayresome Park) – martedì, 19 luglio 1966 – ore 20,30

COREA DEL NORD – ITALIA 1-0 (GIRONE C, 3a GIORNATA)
RETI: 42’ Pak Doo Ik

COREA DEL NORD – ITALIA 1-0 (GIR D)

COREA DEL NORD: Li Chan Myung, Lim Zoong Sun, Sin Yung Kyoo (cap.), Ha Jung Won, Oh Yoon Kyung, Im Seung Hwi, Han Bong Zin, Pak Doo Ik, Pak Seung Zin, Kim Bong Hwan, Yang Sung Kook. C.T.: Myung Rye Hyun.

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 13, Landini I (Inter) 2, Facchetti (Inter) 24, Guarneri (Inter) 13, Janich (Bologna) 6, Fogli (Bologna) 12, Perani (Bologna) 4, Bulgarelli (Bologna) 27 (cap.), A. Mazzola (Inter) 22, Rivera (Milan) 25, Barison (Roma) 9. C.T.: E. Fabbri.

TERNA ARBITRALE: Schwinte (Francia); g.l.: Adair (Irlanda del Nord), Taylor (Inghilterra).

SPETTATORI: 20.000.
Sono le ore 22 e 30 di una calda sera d’estate: la televisione ha appena terminato di trasmettere una delle più grandi tragedie sportive della storia d’Italia. La Corea del Nord, una squadra formata da autentici dilettanti, ha appena sconfitto l’Italia degli ultra milionari. Un crollo incredibile dalle cause molteplici che verranno sviscerate negli anni.

Di questa gara rimangono le immagini dell’infortunio a Bulgarelli che dopo mezzora lascia i nostri in dieci uomini, l’incredibile cavalcata del dentista Pak do Ick, l’apatia di molti giocatori ed un Gianni Rivera che cerca in tutti i modi di dannarsi l’anima per inventare qualche cosa. E dire che basterebbe un pareggio, ma quel gol non arriverà mai. Ancora una volta si torna a casa dopo tre partite e questa volta non ci sono direttori di gara da accusare!

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