L’ESORDIO AZZURRO AI MONDIALI DI CALCIO 1966 E LE PARTITE DEL 13 LUGLIO

Intanto giunge il momento per la nazionale azzurra di scendere in campo. Di fronte c’è il Cile, la squadra che quattro anni prima, in una partita ai limiti del regolamento, ha infranto i sogni di gloria della formazione di Sivori ed Altafini.

Per l’occasione Fabbri schiera quella che ritiene essere la squadra titolare.
262: Sunderland (Roker Park Ground) -mercoledì, 13 luglio 1966 – ore 20,30

ITALIA – CILE 2-0 (GIR C)

RETI: 9’ A. Mazzola; 88’ Barison

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 11, Burgnich (Inter) 13, Facchetti (Inter) 22, Rosato (Torino) 13, Salvadore (Juventus) 28 (cap.), Lodetti (Milan) 13, Perani (Bologna) 3, Bulgarelli (Bologna) 25, A. Mazzola (Inter) 20, Rivera (Milan) 24, Barison (Roma) 8. C.T.: E. Fabbri.

CILE: Olivares, Eyzaguirre, Villanueva, Cruz, Figueroa, Marcos, Araya, Prieto, Tobar, Fouilloux, L. Sanchez (cap.). C.T.: L. Alamos.

TERNA ARBITRALE: Dienst (Svizzera); g.l.: Kreitlein (Germania Ovest), Finney (Inghilterra).

SPETTATORI: 33.000
Vendetta doveva essere e vendetta è stata! Il risultato rimane l’unico aspetto positivo di una partita nella quale gli azzurri non si sono espressi secondo le aspettative, tanto da mandare in collera il tecnico Edmondo Fabbri, che negli spogliatoi apostrofa i suoi giocatori in modo pesante.

Contemporaneamente in stadi gremiti di folla, contrariamente a quanto avvenuto nelle edizioni precedenti, nelle quali alcune partite erano state seguite da qualche migliaio di spettatori, si completa il programma di questo primo turno di gare.
Londra (Wembley Empire Stadium) – mercoledì 13 luglio 1966 – ore 20.30

FRANCIA – MESSICO1-1 (GIRONE A, 1a GIORNATA)

RETI: 40’ Borja, 62’ Hausser (FR)

FRANCIA: Aubour, Djorkaeff, Budzinski; Artelesa (cap), de Michéle, Bosquier; Herbin, Bonnel, Combin, Gondet, Hausser. C.T.: H. Guerin.

MESSICO: Calderon, Chaires, Peña (cap); Núñes, Hernández, Diaz; Mercado, Reyes, Borja, Fragoso, Padilla. C.T.:J. Treillez.

TERNA ARBITRALE: Ashkenazi (ISRAELE); g.l.: Galba (CECOSLOVACCHIA), Campos (PORTOGALLO).

SPETTATORI: 69.000

Birmingham (Villa Park) – mercoledì 13 luglio 1966 – ore 20.30

ARGENTINA – SPAGNA2-1 (GIRONE B, 1a GIORNATA)

RETI: 65’ Artime, 72’ Pirri (SP), 79’ Artime

ARGENTINA: Roma, Perfumo, Marzolini; Ferreiro, Rattin (cap), Albrecht; Solari, Gonzalez, Artime, Onega, Más. C.T.: J.C. Lorenzo.

SPAGNA: Iribar, Sanchis, Eladio; Pirri, Gallego, Zoco; Ufarte, del Sol, Peirò, Suarez, Gento (cap). C.T.: J. Villalonga.

TERNA ARBITRALE: Rumanchev BULGARIA); g.l.: Yamasaki (PERU’), Zecevic (JUGOSLAVIA),

SPETTATORI: 36.000

Manchester (Old Trafford) – mercoledì 13 luglio 1966 – ore 20.30

PORTOGALLO – UNGHERIA 3-1 (GIRONE C, 1a GIORNATA)

RETI: 2’ Augusto, 59’ Bene (UN), 65’ Augusto, 89’ Torres.

PORTOGALLO – UNGHERIA3-1 (GIR. C)
PORTOGALLO: Carvalho, Morais, Baptista; Vicente, Hilario, Graca; Coluna (cap), Augusto, Eusebio, Torres, Simóes. C.T.: O.M. Gloria.


UNGHERIA: Szentmihalyi, Mátrai, Káposzta; Sovari, Mészöly, Sipos (cap); Bene, Nagy, Albert, Farkas, Rakosi. C.T.: L. Baroti.

TERNA ARBITRALE: Callaghan (Galles); g.l.: Clements (INGHILTERRA), Howley (INGILTERRA).

SPETTATORI: 37.000.

Francia e Messico si dividono la posta lasciando tutto invariato nel loro girone, mentre l’Argentina sconfigge la Spagna. Ancora una volta i Campioni d’Europa iberici dimostrano di soffrire la massima competizione mondiale. Invece parte bene l’esordiente Portogallo capace di affiancare il brasile in vetta al girone C, complice una pessima prestazione del portiere magiaro Szentmialy. Comunque i lusitani, al loro esordio in una fase finale del campionato del mondo, mostrano una capacità di gioco fuori dal comune.

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