LA VITTORIA DELL’UNIONE SOVIETICA FESTEGGIATA ANCHE DAI COMUNISTI ITALIANI!

Il titolo europeo conquistato in Francia, dà ancora maggior lustro alla nazione sovietica mai come ora in auge anche a causa dei successi che sta ottenendo nella corsa allo spazio a scapito degli Stati Uniti, l’altra superpotenza mondiale. Questo riempie d’orgoglio pure i comunisti italiani, i quali, a tutti coloro che li stanno emarginando, sbattono in faccia i risultati sportivi e scientifici della Russia, della quale, però non si conoscono le gravi carenze socio-economiche.

La contrapposizione tra cattolici e comunisti italiani ha superato i livelli di guardia e gli ultimi tragici fatti ne sono una chiara testimonianza. Mentre la popolazione riflette sugli accadimenti della settimana precedente, la classe politica governante rilancia. Il 14luglio, in un dibattito alla Camera, il Presidente del Consiglio TAMBRONI non trova di meglio che mettere in relazione il viaggio a Mosca di TOGLIATTI con i fatti accaduti, affermando:

In questa atmosfera d’inquietudine la Confindustria con i sindacati raggiunge il 16 luglio un accordo sulla parità salariale tra uomo e donna, mettendo fine ad una discriminazione quanto meno anacronistica.

Contemporaneamente a Silverstone si corre il Gran Premio di Gran Bretagna. Ancora una volta Jack Brabham è il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi, precedendo le Lotus di Surtees ed Ireland.

L’epilogo di tutta la tristissima vicenda legata alle manifestazioni dcomprese tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, destinata comunque a lasciare ferite che riemergeranno nel decennio successivo, si ha il 19 luglio, all’indomani della pubblicazione di un documento firmato da 61 intellettuali di area DC nel quale si intima alla classe dirigente del partito di non fare ulteriori alleanze con il movimento Neofascista, al cui interno si troverebbero i provocatori causa degli incidenti che hanno insanguinato quest’estate italiana, in seguito al quale il governo TAMBRONI è costretto a dimettersi. Le sue invocazioni dopo gli attacchi ricevuti dal suo stesso partito – dove ci sono correnti abili a comprendere
Meglio di lui la pericolosità della strada intrapresa negli ultimi mesi – non danno piu’ spazio alle sue fantomatiche e inquietanti esternazioni.

Le imminenti Olimpiadi di Roma hanno messo l’Italia nell’occhio del ciclone e queste recrudescenze anti-democratiche non costituiscono certo un bel biglietto da visita da presentare al mondo.

PAGINA PRECEDENTE

PROSEGUI CON:

1960-61 JUVENTUS

TORNA A:

1959-60 JUVENTUS

Lascia un commento