VERSO L’EUROPEO DI SPAGNA

Ad una settimana dall’assegnazione dello scudetto italiano, prende il via la fase finale del Campionato Europeo per nazioni organizzata in Spagna, Paese ancora retto dalla dittatura franchista. Per i padroni di casa, giunti a questo punto dopo aver eliminato in successione Romania, Irlanda del Nord e solo dopo tre incontri l’Eire, c’è la ghiotta occasione di mettere in bacheca un grande trofeo per nazioni che andrebbe ad affiancare quelli numerosi conquistati dai suoi club. La concorrenza si presenta agguerrita: principali avversari sono senz’altro i campioni uscenti dell’Unione Sovietica giustizieri di Italia e Svezia, a sua volta abile ad estromettere la Jugoslavia. Altra avversaria di tutto rispetto è l’Ungheria dei giovani talenti Albert e Bene, mentre desta curiosità la Danimarca giunta alla fase finale dopo un cammino tutto sommato semplice contrassegnato dalle vittorie su Malta, Albania e Lussemburgo in tre incontri. Fa specie che gli scandinavi abbiano rinunciato ai giocatori militanti nei campionati professionisti, tra i quali Harald Nielsen, da due stagioni re dei marcatori in Italia.
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