BRASILE, GERMANIA OVEST ED URUGUAY TRA LE GRANDI!

Mentre l’Italia infrange i sogni di gloria dei “padroni di casa,” il mondo conosce le altre quattro “grandi”.
Città del Messico( Estadio Azteca) – domenica 14 giugno 1970 – ore 18.00

URUGUAY – UNIONE SOVIETICA 1-0 d.t.s.

RETI: 117 Esparrago

URUGUAY: Mazurkiewicz, Ubiña (cap.), Ancheta; Matosas, Mujica, Maneiro; Cortés, Montero-Castillo, Cubilla, Fontes (114 Espárrago), Morales (96 Gómez). C.T.: E. Hoberg.

UNIONE SOVIETICA: Kavasashvili, Afonin, Dzodzuashvili; Kaplichni, Khurtsilava (86 Logofet), Shesterniev (cap.); Asatiani (73 Kiselev), Muntian, Bishovets, Evriuzhihin,
Khmelnitski. C.T.: G. Katchalin.

TERNA ARBITRALE: van Ravens (Olanda); g.l.: Glöckner (Germania Est), Davidson (Scozia).

SPETTATORI: 49.000

Guadalajara (Estadio Jalisco) – domenica 14 giugno 1970 – ore 18.00

BRASILE – PERÙ 4-2

RETI: 11’ Rivelino, 18’ Tostão, 28’ Gallardo (PE), 52’ Tostão, 69’ Cubillas (PE), 76’ Jairzinho

BRASILE: Felix, Carlos Alberto (cap.), Brito; Piazza, Marco António, Clodoaldo;
Gerson (67 Paulo Cesar Lima), Jairzinho (80 Roberto), Tostão, Pelé,
Rivelino. C.T.: M. Zagalo.

PERÙ: Rubinos, Campos, Fernandez; Chumpitaz (cap.), Fuentes, Mifflin;
Challe, Baylón (54 Sotil), León (61 Reyes), Cubillas, Gallardo. C.T.: Didi.

TERNA ARBITRALE: Loraux (Belgio); g.l.: Marschall (Austria), Emsberger (Ungheria).

SPETTATORI: 54.000

León (Estadio Guanajuato) – domenica 14 giugno 1970 – ore 18.00

GERMANIA OVEST – INGHILTERRA 3-2 d.t.s.

RETI: 32’ Mullery (IN), 50’ Peters (IN), 69’ Beckenbauer, 82’ Seeler, 106’ Müller

GERMANIA OVEST: Maier, Schnellinger, Vogts; Fichtel, Höttges (46 Schulz),
Beckenbauer; Overath, Seeler (cap.), Libuda (57 Grabowski), Müller, Löhr. C.T.: H. Schon.

INGHILTERRA: Bonetti, Newton, Cooper; Mullery, Labone, Moore (cap.); Lee, Ball, Hurst, R.Charlton (70 Bell), Peters (81 Hunter). C.T.: H. Ramsey.

TERNA ARBITRALE: Coerezza (Argento); g.l.: Ortiz de Mendibil (Spagna), Velasquez (Colombia).

SPETTATORI: 24.000.

Mentre la nazionale azzurra pone fine ai sogni di gloria dei padroni di casa, su altri tre campi si giocano gare spettacolari. Il Brasile, trascinato da Tostao, una delle tante stelle a disposizione dei verde-oro, ha la meglio sul Perù mai domo ed ottimamente messo in campo dal grande Didi,nello scontro con l’ex compagno di squadra Zagalo. Pelè, in forma smagliante, viene praticamente annullato dal mediano Chumpitaz autore di una prova maiuscola, ma troppe sono le armi a disposizione degli uomini allenati da Zagalo che hanno in Jairzinho un finalizzatore implacabile.

A Leon Germania ed Inghilterra danno vita ad una delle partite più belle della storia del calcio. I Campioni del Mondo in carica partono alla grande ma debbono fare i conti con il carattere e la voglia di rivalsa dei tedeschi, abili a rimontare le due reti di svantaggio negli ultimi venti minuti. Poi Gerd Muller, finora sempre a segno, nei tempi supplementari entra nella storia insaccando il gol decisivo che proietta i suoi nell’olimpo del calcio.

La quarta semifinalista è l’Uruguay il quale estromette l’Unione Sovietica in extremis dopo 117 minuti di battaglia. Il gol realizzato di testa dalla punta Esparrago, in campo da soli tre minuti, è oggetto di grandi contestazioni; i russi, infatti, sostengono che al momento del cross decisivo la palla fosse uscita dal campo. I sovietici presentano un reclamo ufficiale che, naturalmente verrà respinto.

Intanto nelle principali città italiane iniziano i festeggiamenti per un risultato che manca da troppi anni: finalmente si torna ad essere una delle grandi potenze mondiali del calcio.

Ora ci si concentra sulla partita contro la Germania Ovest prevista dopo tre giorni. Teatro dell’incontro sarà lo stadio Azteka di Città del Messico. La dislocazione delle gare, decisa per sorteggio, non accontenta l’Uruguay, costretto ad afrontare il Brasile a Guadalajara, città nella quale Pelè e compagni hanno disputato tutti i loro incontri conquistando le simpatie popolazione locale. Gli uruguagy temono di trovare un ambiente troppo ostile nei loro confronti e minacciano l’abbandono della competizione nel caso in cui i campi non vengano invertiti. Per fortuna alla fine il buon senso ha la meglio e la manifestazione può proseguire regolarmente.

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