BRASILE-URUGUAY 3-1: VERDE-ORO IN LIZZA PER LA COPPA RIMET

Mentre Italia e Germania Occidentale stanno entrando nella storia,

Brasile ed Uruguay si contendono l’altro posto in semifinale. Comunque vada, una delle

due, vincendo, avrà titolo per conquistare definitivamente la Coppa Rimet.

Guadalajara (Estadio Jalisco) – mercoledì 17 giugno 1970 – ore 22.00

BRASILE – URUGUAY 3-1 (SEMIFINALE)

RETI: 19’ Cubilla (UR), 45’ Clodoaldo, 77’ Jairzinho, 90’ Rivelino

BRASILE: Felix, Carlos Alberto (cap.), Brito; Piazza, Everaldo, Clodoaldo; Gerson,

Jairzinho, Tostão, Pelé, Rivelino. C.T.: M. Zagalo.

URUGUAY: Mazurkiewicz, Ubiña, Ancheta; Matosas, Mujica, Maneiro (74 Espárrago); Cortés,

Montero-Castillo, Cubilla, Fontes, Morales. C.T.: E. Hoberg.

TERNA ARBITRALE: Ortiz de Mendibil (Spagna); g.l.: Marschall (Austria), Bachramov (Unione

Sovietica).

SPETTATORI: 51.000.

L’Uruguay parte bene e dopo 19 minuti passa in vantaggio grazie al suo

elemento migliore: il centravanti Alberto Cubilla. Gli uomini allenati da Hoberg si

difendono con ordine imbrigliando la manovra brasiliana. I verde oro, però, hanno risorse

da vendere e al termine del primo tempo pervengono al pareggio grazie ad un gol del

difensore Clodoaldo. In apertura di ripresa le due squadre si equivalgono, Hoberg tenta la

carta Esparrago, ma dopo tre minuti è costretto ad incassare l’ennesimo gol di Jairzinho.

Gli uruguagy, allo stremo delle forze dopo i tempi supplementari sostenuti contro l’Unione

Sovietica, si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ma debbono incassare anche il

terzo gol realizzato da Rivelinho, mancino terribile dotato di tiro micidiale, il quale fa

assumere all’affermazione brasiliana i contorni del trionfo. In vista della finalissima

il supplementare evitato si rivelerà un vantaggio consistente.

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