CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1970 – PRIMA FASE: LE PARTITE DELL’11 GIUGNO

Nel frattempo Rivera ha recuperato dall’influenza intestinale che lo ha tenuto fuori dalle prime due gare. La favorevole situazione nella quale si è venuta a trovare la nazionale azzurra propenderebbe per l’inpiego del fantasista, ma

Valcareggi conferma l’idea della staffetta, non credendo nel pieno recupero del rosso-nero.

L’organizzazione messicana, intanto, si trova alle prese con un problema: lo scarso interesse suscitato da alcuni

incontri dell’ultima giornata, nei quali si affrontano compagini senza più nulla da chiedere al mondiale, fa si che gli

stadi rimangano desolatamente vuoti. Proprio per creare una coreografia degna di un mondiale si decide di prendere qualche

iniziativa di carattere filantropico, non ultima quella di far entrare
gratis i bambini poveri e gli orfanelli degli istituti di Leon per seguire l’incontro tra Marocco e Bulgaria.

Con vive le polemiche del caso Rivera l’Italia scende in campo riproponendo l’undici con il quale ha iniziato l’incontro

con l’Uruguay.

289: Toluca (Estadio Bombonera) -giovedì 11 giugno 1970 – ore 22,00

ITALIA – ISRAELE 0-0 (GIRONE B)

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 24, Burgnich (Inter) 36, Facchetti (Inter) 49 (cap.), M. Bertini (Inter) 12, Rosato (Milan)

21, Cera (Cagliari) 5,
Domenghini (Cagliari) 25 (46′ Rivera (Milan) 39), A. Mazzola (Inter) 40, Boninsegna (Inter) 4, De Sisti

(Fiorentina) 15, Riva (Cagliari) 19. C.T.: F. Valcareggi.

ISRAELE: Visoker, Schwager, Primo, Rosen, Bello, Rosenthal, Shum, Shpigel, Feygenbaum (46′ Rom), Shpiegler (cap.),

Bar – C.T.: E. Sheffer.

TERNA ARBITRALE: Vieira de Moraes (Brasile); g.l.: Tschencher (Germania Ovest), Tarekegn (Etiopia).

SPETTATORI: 12.000.

Altra gara incolore dell’Italia contro Israele che abbandona il mondiale con un pareggio di prestigio.

Nemmeno l’ingresso di Rivera, al posto di Domenghini, però, è servito ad accendere la luce. Defilato sulla destra il

milanista non riesce a proporre il suo gioco fatto di lanci illuminanti per le punte. A complicare le cose ci si mette

anche l’arbitraggio, soprattutto nella persona del guardalinee etiope Tarekegn, colpevole di fermare alcune azioni azzurre

segnalando dei fuori-gioco inesistenti causando la reazione scomposta del cronista televisivo Nicolò Carosio,

solitamente flemmatico. All’ennesimo errore palese il giornalista apostrofa il direttore di gara come “negraccio”.

Comunque senza incantare l’Italia si aggiudica il girone.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. ITALIA 4 3 1 2 0 1 0

2. URUGUAY 3 3 1 1 1 2 1

3. Svezia 3 3 1 1 1 2 2

4. Israele 2 3 0 2 1 1 3
Mentre l’Italia fatica contro Israele, giungono a conclusione anche gli altri gironi. Particolare

attenzione viene riservata al girone A da dove uscirà la sfidante degli azzurri nei quarti.

Città del Messico (Estadio Azteca) – giovedì 11 giugno 1970 – ore 22.00

MESSICO – BELGIO 1-0 (GIRONE A, 3a GIORNATA)

RETI: 14’ Penha rig.

MESSICO: Calderón, Vantolra, Penha (cap.); Guzmán, Pérez, Gonzalez; Pulido, Munguia, Valdivia (46 Basaguren), Fragoso,

Padilla. C.T. Commissione tecnica federale.

BELGIO: Piot, Heylens, Thissen; Dewalque, Dockx, Semmeling; van Moer, Jeck, Van Himst (cap.), Poleunis (66 Devrindt),

Puis. C.T.: R. Goethals.

TERNA ARBITRALE: Coerezza (Argentina); g.l.: Landauer (Stati Uniti), Hermazábal (Cile).

SPETTATORI: 105.000

LA CLASSIFICA
POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. UNIONE SOVIETICA 5 3 2 1 0 6 1

2. MESSICO 5 3 2 1 0 5 0

3. Belgio 2 3 1 0 2 4 5

4. El Salvador 0 3 0 0 3 0 9

Guadalajara (Estadio Jalisco) – giovedì 11 giugno 1970 – ore 22.00

INGHILTERRA – CECOSLOVACCHIA 1-0 (GIRONE C, 3a GIORNATA)

RETI: 49’ Clarke rig.

INGHILTERRA: Banks, Newton, Cooper; Mullery, Charlton J., Moore (cap.); Clarke, Ball, CharltonR. (66 Bell), Astle (61

Osgood), Peters. C.T.: H. Ramsey.

CECOSLOVACCHIA: Viktor (cap.), Dobiáš, Migas; Hrivnák, Hagara, Pollák; Kuna, Veselý F., Petráš, Adamec, Jokl (71

Capkovic). C.T.: J. Marko.

TERNA ARBITRALE: Mâchin (Francia); g.l.: Marschall (Austria), Emsberger (Ungheria).

SPETTATORI: 49.000

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. BRASILE 6 3 3 0 0 8 3

2. INGHILTERRA 4 3 2 0 1 2 1

3. Romania 2 3 1 0 2 4 5

4. Cecoslovacchia 0 3 0 0 3 2 7

León (Estadio Guanajuato) – giovedì 11 giugno 1970 – ore 16.00

BULGARIA – MAROCCO 1-1 (GIRONE D, 3a GIORNATA)

RETI: 40’ Zhechev, 60’ Ghazouani (MA)

BULGARIA: Yordanov, Gaidarski, Zhechev; Yakimov (50 Bonev), Penev (42 Dimitrov), Shalamanov (cap.); Nikodimov, Kolev,

Popov, Mitkov, Asparoukhov. C.T.: M. Botshkov.

MAROCCO: Hazzaz, Benkrief, Fadili; Khanoussi (cap.), Slimani, Marroufi; Bamous, (46 Chukri), El Filali, Said, Alaoui (74

Faras), Ghazouani. C.T.: P. Vidinic.

TERNA ARBITRALE: Ribeiro (Portogallo); g.l.: van Ravens (Olanda), Bachramov (Unione Sovietica).

SPETTATORI: 12.000

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. GERMANIA OVEST 6 3 3 0 0 10 4

2. PERÙ 4 3 2 0 1 7 5

3. Bulgaria 1 3 0 1 2 5 9

4. Marocco 1 3 0 1 2 2 6
Il Messico batte di misura il Belgio grazie ad un rigore, assai generosamente concesso dall’arbitro

argentino Coerezza, trasformato dal capitano Penha e, avendo realizzato un gol in meno rispetto all’Unione

Sovietica,

giunge al secondo posto nel girone diventando l’avversaria successiva dell’Italia. Sempre grazi ad un rigore prosegue

anche la marcia dei campioni in carica dell’Inghilterra che nei quarti ritroverà la Germania Ovest, autentica macchina da

gol della competizione, in quella che può essere definita la rivincita della finale di quattro anni prima.

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