MAZZOLA O RIVERA? E LA GERMANIA SALE SUL PODIO.

Per una volta, però, gli appassionati di calcio non sono rimasti folgorati dalle imprese di Pelè e compagni, ma da quelle di due squadre ritenute incapaci di dare spettacolo. Il gol di Rivera si accinge a diventare un manifesto per il calcio.

Lo spettacolo andato in scena all’Azteka verrà ricordato anche da 23 carcerati fuggiti dal penitenziario di Tistla mentre le

guardie erano intente a seguire alla televisione la registrazione della gara.

A questo punto inizia l’avvicinamento alla finale mondiale, un’attesa che

diventa snervante anche per l’annosa questione della rivalità tra Mazzola e Rivera.

L’opinione pubblica è decisamente spaccata: le giocate contro Messico e Germania

Occidentale rafforzano la candidatura del regista del Milan, ma le cattive condizioni di

alcuni giocatori chiave dell’undici di Valcareggi ne mettono in discussione l’impiego.

La squadra è comunque divisa: i centrocampisti e i difensori sono con Mazzola, gli

attaccanti assieme al compagno di club Rosato, parteggiano per Rivera. Isolato dai

compagni, il golden boy conduce la sua battaglia soprattutto indirettamente, tramite

l’appoggio dei giornali in Italia. Walter Mandelli in qualche modo preannuncia alla stampa

ciò che accadrà in finale:

Alla vigilia della finale, una delegazione maggioritaria della squadra chiede a Valcareggi

l’esclusione di Rivera; non è vero invece, come qualcuno ipotizzerà, che Mazzola imponga a

Valcareggi un aut aut (o io o lui, ma a
tempo pieno).

Sul fronte opposto, l’atmosfera sembra essere molto più tranquilla. Nel frattempo si viene

a sapere che, in caso di vittoria, i giocatori brasiliani otterranno, oltre

all’equivalente di 20 milioni di lire italiane e di una casa, anche un posto di lavoro. Il

commento di Gerson sarebbe stato il seguente:

Ma nessuno vuole perdere una finale mondiale.

Intanto Germania Ovest ed Uruguay si contendono un posto sul podio, stemperando l’attesa

della garache assegnerà comunque la Coppa Rimet.

FINALE PER IL TERZO POSTO
Città del Messico

(Estadio Azteca) – sabato 20 giugno 1970

GERMANIA OVEST – URUGUAY 1-0

RETI: 27’ Overath

GERMANIA OVEST: Wolter, Schnellinger (46 Lorenz), Vogts, Patzke, Fichtel, Weber; Overath,

Seeler (cap.), Held, Müller, Libuda. C.T.: H. Schon.

(75 Löhr)
URUGUAY: Mazurkiewicz, Ubiña (cap.), Ancheta; Matosas, Mujica, Maneiro (Sandoval); Cortés,

Montero-Castillo, Cubilla, Fontes (Espárrago), Morales. C.T.: E. Hoberg.

TERNA ARBITRALE: Sbardella (Italia); Marschall (Austria), Aguilar (Messico).

SPETTATORI: 104.000

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Priva dell’infortunato Beckembauer, la Germania conquista la terza

piazza in quello che molti ritengono il più bel mondiale della storia del calcio a spese

di un Uruguay che, dopo un torneo ben giocato, torna in patria praticamente a mani vuote.

Negli spogliatoi lo stesso tecnico tedesco Helmut Schön, parla di “vittoria fortunata”:

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