ITALIANI TRA FORMULA UNO E DIFFICOLTÀ ECONOMICHE

Per gli amanti del calcio inizia il momento dei sogni. Tutti, a campagna acquisti conclusa, si sentono più forti: quelli che hanno rinnovato

perché sicuri che i nuovi porteranno miglioramenti alla squadra, quelli che, invece, hanno agito di conferma, perché un anno d’esperienza in più si farà certamente

sentire! Mentre il calcio dorme e cogita, altri sport sono nel pieno dell’attività. La Francia è l’epicentro di questa prima domenica di lulgio, con la partenza del

Tour di ciclismo (in cui gli italiani sono attesi come grandi protagonisti dopo la grande prova di Claudio Chiappucci nell’edizione precedente) e col locale Gran

Premio di Formula UNO.

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La corsa si apre con Patrese, scattato molto male e scivolato indietro nel gruppo, tanto da lasciare la testa della corsa al ferrarista Prost, che precede Mansell,

Senna, Berger ed Alesi. Gachot esce di pista e si ritira già nel corso del primo giro, mentre Berger è costretto all’abbandono sei tornate più tardi con il motore

rotto.
Nel frattempo Patrese inizia a rimontare, passando Piquet e Morbidelli dopo che l’italiano si era messo fuori gara in un tentativo di sorpasso al pilota della

Benetton. In testa alla corsa Mansell mette pressione a Prost, superandolo al tornante nel corso del 21º giro, sfruttando anche la presenza di alcuni doppiati. Il

pilota della Williams conquista lentamente un certo margine sul rivale, ma un problema durante il cambio gomme lo riportano in seconda posizione, alle spalle del

francese.
Comincia quindi un lungo duello tra i due, che si risolve quando Mansell, sfruttando nuovamente la presenza di alcuni doppiati, sopravanza il tre volte Campione del

Mondo nel corso del 54º passaggio, andando poi a vincere davanti a Prost, Senna, Alesi, Patrese e de Cesaris.
Il brasiliano della McLaren, comunque, rimane saldamente al comando con 25 punti di vantaggio su Mansell, secondo davanti a Prost.
Contemporaneamente a Wimbledom nel torneo di tennis MICHAEL STICH, n.7 della graduatoria mondiale. batte il connazionale BORIS BECKER, in un derby tyutto tedesco

sull’erba, raggiungendo l’apice di un’ottima carriera.
La nuova settimana si apre con la CEE, che rimanda l’Italia a Ottobre: troppa inflazione e debito pubblico e qualcuno in alto parla di terza potenza economica

mondiale! In realtà si sta assistendo ad un “tutti contro tutti” e in particolare, contro il “Presidente Picconatore”. Lo stesso giorno,a suggelolo di quanto sta

accadendo, al rientro dal viaggio in diversi Paesi dell’Est, all’aeroporto il Capo di Stato non trova nessun rappresentante del governo a riceverlo! Si minimizza con

diplomazia: “sono solo disguidi”.< Ma c'è aria di tempesta. Vicino a noi, però, è tempesta vera. Da poco più di una settimana in Jugoslavia è guerra vera, con

Slovenia e Croazia che vogliono lasciare la federazione. Per i primi la questione trova una soluzione quasi immediata: l'8 luglio, infatti, Brioni è teatro

dell'accordo con il quale la Jugoslavia riconosce l'indipendenza al piccolo stato ai confini del Friuli.
Passano due giorni e si riapre clamorosamente la questione Ustica. Spuntano i resti di un missile accanto al Dc9 Itavia precipitato vicino all’isola siciliana il 26

giugno del 1980. Le supposizioni più nefaste iniziano arivelarsi credibili! A fine settimana, tra l’altro, viene ritrovata la seconda scatola nera, in mare da oltre

undici anni. Si spera che contenga qualche verità.
Di ben altro tipo ne attendono gli appassionati di Formula UNO, soprattutto dal Gran Premio di Gran Bretagna! C’è da verificare se Nigel Mansel, ad esempio, è in grado

di riaprire un mondiale apparso già chiuso in partenza dal grande stato di forma di Airthon Senna e della sua McLaren. Al via, il brasiliano scatta molto bene,

sopravanzando Mansell e portandosi al comando, ma viene subito risuperato dal pilota della Williams, che lo infila alla Stowe. Nel frattempo, Patrese si ritira dopo

essere stato spinto fuori pista da Berger.
I due rivali si staccano subito dal gruppo degli inseguitori, capitanato da Berger, Prost e Alesi; quest’ultimo si ritira successivamente dopo un contatto con il

doppiato Suzuki.
Al 41º passaggio de Cesaris ha un brutto incidente, causato dalla rottura di una sospensione alla curva Abbey; la vettura del pilota italiano rimbalza contro le

barriere e riattraversa la pista, evitando per poco la Tyrrell del sopraggiungente Nakajima. Il pilota romano, comunque, esce illeso dall’incidente.
Mansell rimane in testa per tutta la corsa, andando a conquistare la seconda vittoria consecutiva; Senna, rimasto senza benzina durante l’ultimo giro, viene

classificato quarto (dopo essere giunto al traguardo accompagnato dal rivale inglese che lo ha preso a bordo), mentre a podio concludono Berger e Prost. Chiudono la

zona punti Piquet e Gachot.
Per evitare di dover disputare le prequalifiche a partire dal Gran Premio successivo, la Brabham avrebbe avuto bisogno di un arrivo tra i primi sette, ma né Brundle né

Blundell concludono la gara.

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