Calato il sipario sui Giochi Olimpici di Atlanta e commentati gli ultimi risultati, il calcio torna a farla da padrone sulle prime pagine dei quotidiani sportivi. In realtà, già da qualche settimana le società di Serie A stanno preparando la nuova stagione ma il fascino d’Olimpia ha la meglio.
È un anno zero. È il primo campionato dopo l’introduzione della legge Bosman.
Contrariamente al passato, infatti, le rose non sono ancora complete, dato che sono cadute molte delle tradizionali barriere del mercato. Per la prima volta nella sua storia la Serie A saluta giocatori e tecnici italiani che hanno accettato offerte faraoniche provenienti dall’estero. È il caso della coppia d’attacco della Juventus Campione d’Europa, Gianluca Vialli e Fabrizio Ravanelli, futuri protagonisti del campionato inglese rispettivamente con le maglie di Chelsea e Middlesbrough. Assieme all’ex sampdoriano, nei Blues di Londra allenati da Ruud Gullit, approda anche il centrocampista della Lazio e della Nazionale Roberto Di Matteo.
Altra meta particolarmente ambita è la Spagna, con il Valencia che acquista il terzino romanista Amedeo Carboni. Il trasferimento che fa più notizia, però, è quello del tecnico pluriscudettato del Milan Fabio Capello, che accetta la proposta del Real Madrid. Il tecnico friulano porta con sé dall’Italia il terzino brasiliano dell’Inter Roberto Carlos e le giovani promesse sampdoriane Clarence Seedorf e Christian Karembeu.
Proprio il dopo Capello rappresenta una delle maggiori curiosità tecniche della Serie A 1996-97. Un’eredità certamente difficile da raccogliere. Il Milan decide di affidare la panchina all’uruguayano Oscar Washington Tabárez, tecnico capace di rilanciare la propria nazionale. A lui si chiede di proseguire la grande striscia di successi rossoneri e, soprattutto, di far coesistere Roberto Baggio e Dejan Savićević. La rosa viene rinforzata con il portiere dell’Under 21 campione d’Europa Angelo Pagotto, con le giovani promesse dell’Ajax Michael Reiziger ed Edgar Davids e con la punta francese Christophe Dugarry.
La Juventus, dal canto suo, persi Vialli e Ravanelli, decide di puntare sul roccioso difensore dell’Atalanta Pablo Montero, sul fantasista francese Zinedine Zidane, mentre in attacco strappa alla Lazio la stella Alen Bokšić, affiancandogli i giovani Christian Vieri e Nicola Amoruso. È però chiaro che a Torino si punti con decisione sulla definitiva consacrazione di Alessandro Del Piero.
Particolarmente attiva è anche l’Inter. La prima vera campagna acquisti targata Massimo Moratti porta a Milano giocatori di nome come l’olandese Aron Winter, prelevato dalla Lazio, e il cileno Iván Zamorano, arrivato dal Real Madrid, assieme ad ottimi prospetti come il difensore del Vicenza Luigi Sartor. La moda francese sembra far breccia anche in casa nerazzurra con l’ingaggio del fantasista Jury Djorkaef.
C’è molta attesa anche in casa della Fiorentina. Perso il difensore Lorenzo Amoruso, partito per la Scozia, i viola puntellano la rosa con un trio prelevato dal Cagliari: l’esperto fluidificante di sinistra Vittorio Pusceddu, il libero Aldo Firicano e, soprattutto, la punta Luís Oliveira, chiamato a completare un trio da sogno con Gabriel Batistuta e Manuel Rui Costa. Desta curiosità anche l’arrivo del russo Andrej Kančel’skis.
Grande rivoluzione anche in casa delle romane e del Parma. La Lazio si aggiudica le prestazioni del bomber Igor Protti e di alcune autentiche scommesse: il difensore sudafricano Mark Fish, l’australiano Paul Okon, il centrocampista argentino Matías Almeyda e la rivelazione dell’ultimo Europeo, Pavel Nedvěd.
Dall’altra parte del Tevere, la Roma, salutato “Sor” Carletto Mazzone, si affida a Carlos Bianchi, l’uomo capace di battere il Milan nella Coppa Intercontinentale 1994 alla guida del Vélez Sarsfield. Con lui arriva il fido centrocampista Roberto Trotta, assieme al giovane Damiano Tommasi e alla stella svedese Martin Dahlin.
Il Parma, dal canto suo, saluta Nevio Scala, chiamando sulla panchina Carlo Ancelotti. Gli emiliani costruiscono una coppia d’attacco totalmente nuova formata dalla promessa argentina Hernán Crespo e dalla rivelazione del campionato precedente Enrico Chiesa. Dalla Francia arrivano poi il roccioso difensore Lilian Thuram e l’esperto centrocampista Daniel Bravo. In questo contesto appare già in bilico la posizione di Gianfranco Zola.
Molte sono le novità anche nel resto della Serie A. Tra le più interessanti e destinate ad avere un forte impatto futuro ci sono quelle di Vincenzo Montella e Juan Sebastián Verón alla Sampdoria, mentre l’Atalanta punta sul giovane Filippo Inzaghi e sul talentuoso Domenico Morfeo. Non basta: il tecnico Emiliano Mondonico chiama a Bergamo anche Gigi Lentini nel tentativo di rilanciarne la carriera.
L’Udinese, invece, affianca al bomber tedesco Oliver Bierhoff, eroe della finale di Euro ’96, il giovane italo-brasiliano Márcio Amoroso. Si tratta del primo di una lunga serie di acquisti indovinati che porteranno i friulani a traguardi allora impensabili. Anche il Vicenza, rivelazione della stagione precedente, riesce a mantenere quasi invariata l’ossatura della squadra, inserendo soltanto alcuni prospetti interessanti.
Destano curiosità il Piacenza tutto italiano e il Napoli di Gigi Simoni, che finalmente non è stato costretto a smantellare l’organico per ragioni economiche. Interessante anche il Cagliari sudamericano, che individua nel paraguayano Julio César Romero il presunto fiore all’occhiello della propria campagna acquisti.
Anche quest’anno sono quattro le neo-promosse. Tra loro spicca il Bologna, deciso a mettersi alle spalle il periodo più buio della propria storia. I felsinei operano con oculatezza puntando sull’esperienza di Davide Fontolan, di Igor Kolyvanov e sulla prestanza del gigantesco attaccante svedese Kenneth Andersson.
Ad accompagnare la società rossoblù ci sono il Verona, che punta su alcuni elementi dell’Under 21, la Reggiana, affidata alle reti del “Kobra” Sandro Tovalieri, e, dopo quindici anni d’assenza, il Perugia. L’approdo in massima serie rappresenta il risultato di anni di investimenti targati Luciano Gaucci.
Personaggio controverso, Gaucci ha rilevato gli umbri in Serie C1 all’inizio degli anni Novanta, portandoli a completare una straordinaria scalata. Per affrontare al meglio la nuova avventura, a Perugia non badano a spese. Arriva la stella croata Milan Rapaić, mentre dal Parma arriva l’esperto Alberto Di Chiara.A rinforzare il centrocampo dovrebbero contribuire anche gli arrivi di Antonio Manicone dall’Inter, Michel Kreek dalPadova e di un certo Massimiliano Allegri, prelevato dal Cagliari.
Questa è la situazione all’inizio del mese di agosto. Molti organici sono ancora destinati a cambiare. La rivoluzione Bosman è appena iniziata e il calcio italiano si prepara ad affrontare una stagione che potrebbe segnare l’avvio di una nuova epoca.